Renzo Arbore: “Fiorello è un ansiolitico”

Pubblicato il 23 Novembre 2011 18:16 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2011 18:32

Renzo Arbore (Lapresse)

ROMA – Per Renzo Arbore, Fiorello è “un ansiolitico per la crisi”. Il mattatore tv degli anni d’oro del varietà promuove a pieni voti il nuovo programma dell’ex codino del Karaoke, “Grande spettacolo dopo il week-end”.

In un’intervista a Libero dice: “É trasversale, piace a destra e sinistra, ai grandi e ai piccini, al colto e all’inclita, vende una simpatia straordinaria , non se la tira e fa un umorismo comprensibile a tutti. É alfiere di una tv generalista, tipica di Raiuno, che è in grado di prendere due pubblici”.

Secondo Arbore Fiorello è riuscito nella difficile impresa di mettere d’accordo il nazionalpopolare con il popolo dei social network.

“Esatto. Di solito sono incompatibili. A Fiorello è riuscita un’operazione algebrica: commistionare i due pubblici, ottenendo cifre mostruose. Certo, per la tv frazionata di oggi. Non dimentichiamoci che anni fa Portobello di Tortora faceva 20 milioni di spettatori”.

Alla domanda, “lei non era più di nicchia? Indietro tutta, Quelli della notte, l’allegria all’imbrunire, il “Meno siamo meglio stiamo”?”, Arbore risponde: “Vero. Facevo una “tv altra”, il contrario della generalista. Il mio slogan era “Occorre razzolare nell’inconsueto”, come faccio con l’orchestra italiana, che sembra roba vecchia invece dimostra che la modernità della canzone napoletana ci seppellirà tutti. Ma su Raiuno ci sono stato pure io, ottimamente..”.