Rita Bonaccorso attacca Barbara D’Urso in diretta: “Tu fai parte del Sistema”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 ottobre 2018 10:42 | Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2018 10:42
Rita Bonaccorso e la lite in diretta con Barbara D'Urso

Rita Bonaccorso attacca Barbara D’Urso in diretta: “Tu fai parte del Sistema”

ROMA – Momenti di tensione nello studio di Domenica Live il 30 settembre durante l’intervista in videocollegamento di Rita Bonaccorso. L’ex moglie del calciatore Totò Schillaci spiega di non avere una casa e attacca il Sistema che l’ha sfrattata ingiustamente, ma quando Barbara D’Urso le fa notare che esiste una sentenza del tribunale la donna sbotta. “Barbara tu fai parte del Sistema”, le grida la Bonaccorso infuriata mentre la conduttrice tenta di stemperare gli animi dopo un primo momento di sorpresa.

La Bonaccorso racconta alla conduttrice di essere “piegata ma non spezzata” e non vuole dichiarare dove vive ora, dopo lo sfratto esecutivo dovuto ai suoi debiti e a cui si è opposta invano per anni: “Tutti quelli che si sono appropriati della mia casa, che sono stati fetenti e morti di fame. Siamo arrivati al Terzo mondo, fate dei campi di concentramento e ci sterminate tutti. Non ho ancora una casa, non voglio fare pietà all’Italia, a me è stato fatto un atto ingiusto. La Giustizia si è impossessata delle mie cose ingiustamente. Se il mio sacrificio è servito per aiutare altra gente, va bene”.

Dichiarazioni forti, che la D’Urso tenta di smorzare ricordandole che esiste una sentenza del tribunale e che non si può accusare le persone di essersi appropriate ingiustamente della sua casa. Una replica che fa infuriare l’ex moglie di Schillaci, che inizia a gridare: “Barbara tu fai parte del Sistema”. “Quale sistema?”, chiede la conduttrice. “Del Sistema, del Sistema”, insiste la Bonaccorso.

Un’allibita D’Urso riesce poi a placare gli animi, ma la Bonaccorso prosegue nel suo racconto: “La Giustizia In Italia non funziona, vedi il mio caso. Le fatture erano false. La controparte non si è mai voluta accordare, non volevano essere pagati, volevano la mia casa, i miei mobili”. E poi si congeda, quando ormai la calma è ritrovata: “Ti voglio bene Barbara”.