Rita Rusic a Storie Italiane: “Sono sopravvissuta al campo profughi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2019 15:32 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2019 15:32
Rita Rusic a Storie Italiane: "Sono sopravvissuta al campo profughi"

Rita Rusic a Storie Italiane: “Sono sopravvissuta al campo profughi”

ROMA – “Sono sopravvissuta ad un campo profughi a tre anni”. La produttrice cinematografica Rita Rusic, di origine croata, rivela dettagli inaspettati della propria infanzia ad Eleonora Daniele su Rai Uno, ospite del programma Storie Italiane. 

 Quando era piccola, ha raccontato, lei e la famiglia sono “andati via da un Paese e siamo venuti qui come profughi. Abbiamo fatto tre anni e mezzo nel campo, poi il collegio”. Di quel periodo, vissuto nel campo in Sud Italia, ricorda: “I bambini riescono sempre a essere allegri, perché giocano. Noi giocavamo a raccogliere cicche di sigaretta. Mi ricordo il filo spinato, che non potevamo uscire e che c’era della gente assurda. C’era una mia amica di tre anni, era sempre piena di lividi: il padre la picchiava. Poi, chiaramente, sono stati rimpatriati perché lui era un uomo cattivissimo con la moglie e la bambina. Mi venne la febbre a 41 dalla paura per quest’uomo. Lo vedevo da un buco della porta, era orribile. Non sono posti facili”.

 Rita Rusic, sposata per vent’anni con Vittorio Cecchi Gori e madre di due figli, ha confidato alla Daniele di esser diventata una persona forte anche grazie a quella terribile esperienza, ma ammette che “a volte è meglio crescere lentamente”. E la speranza per i suoi figli “è che siano felici, che facciano una vita che li renda sereni. Tra l’altro, quello che tutti e due non vogliono, è vivere sotto i riflettori, con una vita mediatica così forte”.