Sallusti punzecchia Ruffini: “Inneggia alla libertà, ma punisce Lucia Annunziata”

Pubblicato il 1 Luglio 2011 12:22 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2011 12:27
Paolo Ruffini

Paolo Ruffini (Lapresse)

Da Alessandro Sallusti sulla prima pagina del Giornale una punzecchiatura a Paolo Ruffini, direttore di rete di Raitre. Sallusti fa riferimento alla vicenda che ha portato Lucia Annunziata a consegnare una lettera di dimissioni al direttore generale della Rai, Lorenza Lei.

Lucia An­nunziata ha lasciato Rai Tre. Di fat­to era stata accantonata dal capo della rete, quel Paolo Ruffini che in­neggia alla libertà di espressione (contro il governo) ma non ha per­donato alla giornalista di aver detto che Rai Tre è un covo di mafie. Pro­va che critiche e fango hanno citta­d­inanza solo se rivolte al berlusconi­smo e a Minzolini. Altrimenti scatta l’editto che in confronto Berlusconi è un dilettante.

Tutto è iniziato il 20 giugno, giorno della presentazione dei nuovi palinsesti Rai all’Auditorium Parco della Musica di Roma (guarda le foto): il programma “In Mezz’ora” della Annunziata è sparito dal palinsesto di Raitre. La giornalista, nota per il suo carattere permaloso, lascia indignata l’Auditorium. Ruffini si affretta a spiegare che la scomparsa della trasmissione è dovuta a un refuso, un errore di stampa. La spiegazione non convince la Annunziata, che ricordiamo è stata anche presidente della Rai dal marzo 2003 al maggio 2004.

Lucia Annunziata

Lucia Annunziata (Lapresse)

Intervistata dal Messaggero il day after del pasticcio sui palinsesti, Annunziata aveva parlato di “piccole mafie, rapporti non chiari, privilegi attribuiti non secondo il merito” all’interno della Rai. E riguardo al proprio programma la giornalista aveva detto: “Va in onda da sette anni. E da sette anni è sistemato lì senza attenzioni. Come una riserva indiana. Un programma bellissimo e invece gestito come un fondo di magazzino. Orari variabili, nessuna promozione. Potevano metterlo dopo Fazio o la Gabanelli, no? Non voglio certo mettermi a fare paragoni, ma la differenza con altre trasmissioni, con altri conduttori è evidente: nei palinsesti e, ultima goccia, nella brochure”.

Ruffini ha avuto subito una reazione stizzita alle parole dell’intervista, salvo poi dire che la giornalista di Sarno è una risorsa, salvo poi comunicare che è meglio se trasloca in altre reti Rai. Mosse che hanno portato la Annunziata alle dimissioni.

“Il direttore Paolo Ruffini – spiega la giornalista – lunedì 27 ha comunicato in comitato editoriale-aziendale di ritenere impossibile continuare a lavorare con me dopo la mia intervista al Messaggero ed ha chiesto alla Rai la possibilità di trasferirmi su altre reti. Ho preso atto – aggiunge – ed ho presentato questa mattina le mie dimissioni al direttore generale Lorenza Lei. Il dg mi ha chiesto se poteva trovare altre strade. Ho detto no, le mie dimissioni sono definitive”.

Al momento, a quanto si apprende, l’addio alla Rai non prevederebbe un nuovo contratto con altra emittente.