Sammy Basso chi è, malattia, progeria, quanti anni ha, mamma, fidanzata, famiglia, biografia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Maggio 2021 11:53 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2021 11:53
Sammy Basso chi è, malattia, progeria, quanti anni ha, mamma, fidanzata, famiglia, biografia

Sammy Basso chi è, malattia, progeria, quanti anni ha, mamma, fidanzata, famiglia, biografia FOTO ANSA

Chi è Sammy Basso, la malattia, la progeria, quanti anni ha, la mamma, il fratello, la famiglia, la fidanzata, la biografia. Sammy Basso è infatti tra gli ospiti di Oggi è un altro giorno, la trasmissione condotta da Serena Bortone e in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì nel primo pomeriggio su Rai Uno.

Quanti anni ha, età, biografia di Sammy Basso

Sammy Basso è nato il primo dicembre del 1995 a Schio tre settimane prima del termine della gravidanza, oggi ha 25 anni di età. Alla nascita pesava 2680 g e non presentava alcun segno della malattia. Tuttavia le prime manifestazioni non hanno tardato molto a comparire. 

Infatti per alcuni mesi il bambino ha ricevuto diverse valutazioni cliniche e accertamenti che non si sono rivelati utili a formulare la corretta diagnosi. Finalmente, quando il piccolo aveva poco più di due anni, i medici del Dipartimento di pediatria della Azienda Ospedaliera-Universitaria di Padova hanno consigliato ai genitori di Sammy Basso di sottoporlo a una consulenza genetica, che ha permesso di giungere alla diagnosi di progeria.

Mamma, fidanzata, famiglia di Sammy Basso

Sammy Basso vive con la famiglia a Tezze sul Brenta. Nonostante la malattia Sammy ha conseguito la maturità scientifica al Liceo Scientifico di Bassano del Grappa. Poi nell’anno accademico 2014-2015 si è immatricolato al corso di laurea di Fisica presso l’Università degli Studi di Padova per poi passare al corso di Scienze naturali. Il suo sogno, una volta completati gli studi, era di lavorare presso il CERN di Ginevra. Un anno dopo si iscrive inoltre alla Facoltà di Scienze naturali con l’intento di approfondire, una volta conclusi gli studi, la ricerca sulla progeria. Il 23 marzo 2021 consegue la laurea magistrale in Molecular Biology all’Università di Padova.

Subito dopo la maturità, Sammy Basso fa un viaggio negli Stati Uniti con i suoi genitori, Laura e Amerigo. Il ragazzo documenta questo viaggio scrivendo un libro, Il viaggio di Sammy, e registrando alcuni episodi che sono stati trasmessi dal canale Nat Geo People. Il 13 febbraio 2015 viene invitato come ospite alla 65ª edizione del Festival di Sanremo, parlando della sua malattia. Il 24 marzo 2021 consegue la laurea in Biologia molecolare presso l’Università di Padova. Non sappiamo se Sammy Basso ha una fidanzata ma di certo ha la sua famiglia che gli è sempre stata vicino, come documentano molte foto.

La malattia di Sammy Basso, i primi sintomi 

Alla prima visita pediatrica di Sammy Basso il medico notò che il bambino presentava un reticolo venoso molto evidente sull’addome. Quindi, consigliò di sottoporlo a un’ecografia dell’addome superiore, ma tutto risultò nella norma. Quando Sammy Basso aveva due mesi i medici notarono un ispessimento dei tessuti perineali e degli arti inferiori che interpretarono come edema. Col passare del tempo, tuttavia, il quadro cutaneo migliorò.

A causa di un brusco rallentamento della crescita, all’età di circa sei mesi, Sammy fu sottoposto a indagini per la valutazione della permeabilità intestinale. I risultati dimostrarono la presenza di malassorbimento, destinato a scomparire nei mesi successivi. All’età di 1 anno e 3 mesi, dato che la causa che determinava la scarsa crescita restava ignota, Sammy Basso fu sottoposto a una biopsia intestinale, ma anche tale indagine dette un esito negativo. Nonostante i continui controlli sul bambino, nessuno era fin qui arrivato a sospettare la malattia da cui era affetto.

Sammy Basso, la diagnosi della malattia e cosa è la progeria 

Il 12 gennaio 1998, i genetisti riuscirono a capire quale fosse la vera causa dei sintomi che aveva presentato Sammy fino ad allora. Il bambino era affetto da progeria, una malattia genetica rarissima, nota anche come “sindrome da invecchiamento precoce”. All’epoca, in Italia, la malattia era poco conosciuta, non era disponibile alcuna cura e non c’erano ricerche su di essa. Tant’è vero che gli stessi medici del Dipartimento di Pediatria di Padova non seppero fornire alla famiglia indicazioni su come muoversi.