Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, il nipote: “Vedo le loro ombre in casa”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2018 11:07 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2018 11:07
Il nipote di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello dice di vedere i loro fantasmi

Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, il nipote: “Vedo le loro ombre in casa”

ROMA – “Vedo le ombre di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello“. Lo ha rivelato il nipote adottivo della coppia a Domenica Live. Ospite in studio insieme con la madre, l’uomo ha raccontato di aver avvertito nella casa di Milano Due, da loro ereditata, la presenza dei due coniugi defunti.

“Abbiamo sempre la sensazione che ci sia qualcuno che passa o verso la cucina o verso la stanza del signor Raimondo”, ha raccontato Rosalie, la mamma che per anni è stata al servizio dei Vianello. “Mentre passavo l’aspirapolvere si è accesa la televisione con il volume molto forte su un canale che non vedevamo mai. Anche mio marito, mentre guardava la partita, sentiva l’audio sempre molto alto, anche se lo abbassava. La televisione che si accende da sola è quella nella stanza in cui si era trasferito il signor Raimondo”.

E non è finita: lo stesso Raimono, ricorda il nipote, “poco prima di morire, diceva di aver visto la madre e i fratelli che gli dicevano che sarebbe dovuto andare con loro”.

Nel salotto di Barbara D’Urso il dibattito si accende su presenze e fantasmi e anche altri ospiti raccontano le loro esperienze paranormali. C’è Ana Laura Ribas che racconta: “Da sempre, da quando sono piccolina mi sono sempre sentita in positiva compagnia. Mio padre e io non avevamo un buon rapporto, non sono andata al suo funerale, non abbiamo mai risolto le nostre tensioni. Un giorno, un anno o due dopo la sua morte, stavo andando in bagno, accendo la luce, vedo mio padre bellissimo, mi ha sorriso, mi ha guardato e sembrava dirmi ti chiedo perdono per tutto quello che ti ho fatto. Io ho sorriso, poi lui non c’era più. Dopo sono andata a studiare, a consultarmi. Io sono fermamente convinta che siamo in compagnia delle anime, principalmente quelle che non riescono ad andare dall’altra parte”.

Medesime sensazioni sono riportate anche da Maria Teresa Ruta: “L’altro giorno, ho visto mio padre, scomparso da tempo, ed è esploso il forno – dice – e una volta anni fa, quando era da poco iniziata la storia con il mio compagno, abbiamo visto sua madre: una notte, eravamo a letto, gli ho chiesto: “Perché pensi a tua madre?’ E lui ha risposto: ‘Come fai a sapere che sto pensando a lei? Avrei voluto ti conoscesse’. Poi, improvvisamente, si sono accese tutte le luci della stanza d’albergo, e noi eravamo immobili, stesi a letto, mano nella mano”.

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