Sanremo 2019, il cappellano dell’Ariston: “Bisio? Monologo fuoriluogo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2019 14:55 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2019 14:55
Sanremo 2019, il cappellano dell'Ariston: "Bisio? Monologo fuoriluogo"

Sanremo 2019, il cappellano dell’Ariston: “Bisio? Monologo fuoriluogo” (Foto Ansa)

ROMA – Al Festival di Sanremo “si respira un’aria poco serena. Si dovrebbe lasciare fuori ciò che non c’entra con la canzone italiana. La politica deve uscire dal Festival? Sono i politici a dovere uscire dall’Ariston”. Parola del cappellano dell’Ariston, don Pasquale Traetta. Il sacerdote, che ha all’attivo 21 anni da padre spirituale degli artisti del Festival di Sanremo, ha seguito la prima serata dietro le quinte. E al momento del monologo di Claudio Bisio sul “passerotto migrante”, come racconta all’Adnkronos, è sobbalzato.

“Quel monologo – osserva don Pasquale – era fuoriluogo. Non condivido il mischiare la politica con la canzonee poi, in tutta franchezza, gli italiani guardano Sanremo per ascoltare la canzone italiana, non le manfrine'”. Il monologo di Bisio ha attirato gli strali anche di Fdi che si è detta dispiaciuta della ‘tribuna all’ umanitarismo ben retribuito’. “Non condivido nemmeno queste polemiche sui compensi che ricorrono ogni volta in maniera strumentale. Quel monologo era fuoriluogo, punto e basta, al di là della retorica che si fa sui cachet”, dice il padre spirituale dell’Ariston.