Sanremo 2019, Claudio Baglioni canta “Noi no”: standing ovation del pubblico VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2019 21:21 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2019 21:40
baglioni noi no

Claudio Baglioni canta “Noi no”: standing ovation a Sanremo 2019 VIDEO

ROMA – L’apertura della seconda serata di Sanremo 2019 è di Claudio Baglioni con l’esecuzione di un suo brano di successo, ‘Noi no’,  tratto dall’abum ‘Oltre’ del 1990. Sul palcoscenico anche i performer che lo accompagnano nel tour ‘Al Centro’ e che ripartirà a marzo. 

“Come sarà, un giorno prendere la strada e andare via incontro alla realtà, farsi travolgere da un vento di follia…”, canta Baglioni, avvolto dalla coreografia di un folto gruppo di ballerini ‘armati’ di rose bianche e diretti da Giuliano Peparini, in questa canzone che parla di chi crede fermamente in un sogno e lotta per raggiungerlo. La canzone, sorta di inno contro le prepotenze, viene accolta da una standing ovation all’Ariston. Poi il direttore artistico viene raggiunto dai due co-conduttori del festival, Virginia Raffele e Claudio Bisio.

Una Virginia Raffaele ‘poliglotta’ e assai più sciolta della prima serata assiste Claudio Bisio nell’illustrare il regolamento del televoto, traducendolo prima in cinese maccheronico, poi in spagnolo e quindi in romanesco. I tre concludono il siparietto accennando ‘Vecchio scarpone’.

Noi No, testo

Come sarà un giorno perdere

la strada e andare via

incontro alla realtà

farsi travolgere da un vento di follia

come sarà

le mani stringere

con tutta l’energia

che l’aria ci darà

le onde a fendere

sassi schizzati via

avremo ancora braccia

come ali libere

di bere giorni e sere

e un sole di isole

su questa nostra faccia

parole e musica

ad asciugarci gole

per una verità

noi noi no

noi noi no

noi noi no

noi noi no

noi noi no

noi noi no

noi o noi mai più rubati

come sarà

spaccare il mondo in due

sputare il nocciolo

con quell’ingenuità

delle canzoni mie

di un cuore incredulo

avremo le speranze

di figli in prestito

che presto cresceranno
 
un anno, un attimo

e un cielo accenderanno

comete come te

e quanto amore e sete

che possa piovere

di più giù in fondo là

più su più in alto

ancora oltre

noi noi no

noi noi no

noi noi no

noi noi no

noi noi no

noi noi no

noi o noi mai più rubati

noi che mai

finimmo di aspettare

provando a vivere

e non vogliamo andare

in paradiso se

là non si vede il mare

noi no

noi noi no

noi o noi mai più rubati

noi noi no

noi noi no

noi noi no

noi o noi mai più rubati

noi noi no

noi noi no

noi noi no

noi o noi mai più rubati

noi noi no

noi sogni di poeti.