Sanremo 2019, Gué Pequeno: dito medio a Salvini per difendere Mahmood

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Febbraio 2019 9:16 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2019 9:16
Sanremo 2019, Gué Pequeno: dito medio a Salvini per difendere Mahmood

Sanremo 2019, Gué Pequeno: dito medio a Salvini per difendere Mahmood (foto Instagram)

ROMA – Mahmood vince il Festival di Sanremo 2019 e Gué Pequeno fa il dito medio a Matteo Salvini. Il rapper e produttore discografico milanese, che nella serata dedicata ai duetti ha accompagnato proprio Mahmood, al risposto alle polemiche scatenate dalla vittoria del rapper di Gratosoglio e alle critiche del vicepremier e ministro dell’Interno, che avrebbe voluto la vittoria di Ultimo. 

“La canzone italiana più bella? Io avrei scelto Ultimo, voi che dite?”, ha scritto sui social Salvini. E Pequeno ha risposto pubblicando sul suo profilo Instagram una foto in bianco e nero con il rapper e poi ci ha aggiunto “and the winner is Mahmood”, con l’emoticon di un dito medio alzato e la parola Matteo. 

Sulla querelle è tornato anche lo stesso Salvini: “Mi sono fatto dare il numero di telefono di Mahmood e l’ho chiamato. È un ragazzo di vent’anni, comincia adesso, mi sono informato sul suo percorso artistico e gli ho voluto dire direttamente che si deve godere la vittoria e che sono felice per lui. È un ragazzo italiano che suo malgrado è stato eletto a simbolo dell’integrazione. Ma lui non si deve integrare, è nato a Milano. Lo hanno messo al centro di una storia che non gli appartiene”.

Il vicepremier leghista prende le distanza dalla “polemica politica strisciante e pretestuosa”, mette piuttosto in dubbio “la composizione della giuria d’onore”: “Senza senso, mancava solo mio cugino e sarebbe stata completa. Come se mi chiamassero ad attribuire il Leone d’Oro. Sanremo deciso da un salotto radical-chic”, “quando uscirà il prossimo film di Özpetek voglio vederlo e poi faccio la critica”. E ribadisce: “Da fan di Baglioni mi piacerebbe che l’anno prossimo ci fosse maggiore trasparenza. Fossi in Ultimo l’avrei presa malissimo” e “mi dispiace perché una marea di gente scrive che l’han fatto per fare un dispetto a me. E questo non va bene. Ma Ultimo andrà benissimo è molto scaricato, ripeto la vera vittima è Mahmood etichettato come il cantante degli sbarchi. Qui sta lo specchio del Paese, nella contrapposizione popolo-élite”.