Sanremo 2019, tutte le accuse di plagio: Achille Lauro, Arisa, Ultimo e Boomdabash

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Febbraio 2019 9:31 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2019 14:20
Sanremo 2019, tutte le accuse di plagio: Achille Lauro, Arisa, Ultimo e Boomdabash (foto Ansa)

Sanremo 2019, tutte le accuse di plagio: Achille Lauro, Arisa, Ultimo e Boomdabash (foto Ans

ROMA – I fan di “Sanremo” sui social in queste ore stanno giocando al gioco delle somiglianze tra le canzoni. Tanti i casi già segnalati. Il primo è stato quello relativo alla canzone di “Achille Lauro”. In molti, sui social e non solo, hanno notato una somiglianza tra la sua “Rolls Royce” e “1979”, una canzone degli “Smashing Pumpkins”.

A lanciare la prima pietra è stato Frankie Hi-Nrg sui social.

“Il pezzo più fico del Festival è quello di Achille Lauro, fa un po’ voi”, ha commentato dal suo profilo Twitter il rapper. “Perché somiglia a 1979 degli Smashing Pumpkins”, ha ribattuto un utente sotto il post. Il rapper allora ha poi rilanciato il messaggio postando i video delle canzoni citata. Aggiungendo: “Vabbe, questa la regaliamo a Striscia che ci fa uno speciale”.

Ecco la canzone di “Achille Lauro”:

Questa invece la canzone degli “Smashing Pumpkins”:

Ma non è finita qui. Un giornalista di “Rolling Stone Italia”, Gaspare Baglio, ha notato una somiglianza tra il ritornello de brano di “Arisa”, “Mi sento bene”, e il ritornello di “Dio è morto”, la canzone scritta da Francesco Guccini e cantata dai “Nomadi”.

Questa la canzone di “Arisa”:

Questa invece è “Dio è morto”:

Finita qui? Ovviamente no. Sui social, infatti, in molti hanno notato una somiglianza, ma questa forse è dovuta più al genere che alla melodia, tra il tormentone “Despacito” e la canzone “Per un milione” dei “Boomdabash”.

Ecco la canzone dei “Boomdabash”:

Ecco “Despacito”:

E infine ecco il caso “Ultimo“. La sua canzone, “Per i tuoi particolari”, è stata accusata di essere simile a un brano di Marco Masini: “Che giorno è”.

Questa la canzone di “Ultimo”:

Questa la canzone di Marco Masini: