Sanremo 2019, Stefano De Martino assegna ad Enrico Nigiotti il Premio Lunezia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Febbraio 2019 18:43 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2019 15:09
Festival Sanremo 2019, Stefano De Martino assegna ad Enrico Nigiotti il Premio Lunezia

Sanremo 2019, Stefano De Martino assegna ad Enrico Nigiotti il Premio Lunezia (nella foto Ansa, Enrico Nigiotti sul palco del Festival di Sanremo)

SANREMO – Stefano De Martino plaude al Premio Lunezia, di cui è direttore artistico: “La consegna del Premio Lunezia nella sala stampa del Teatro Ariston sublima il nostro impegno di valorizzare l’arte-canzone per meriti musical-letterari. L’antico battesimo di Fabrizio De André e Fernanda Pivano resta la forza della nostra manifestazione”, ha detto l’ex ballerino di Amici ed ex marito di Belen Rodriguez, che oggi pomeriggio ha consegnato il riconoscimento al livornese Enrico Nigiotti, in gara al Festival di Sanremo 2019 con “Nonno hollywood“. Un brano dal testo, per De Martino, “dalla stesura e dal contenuto di indubbia potenzialità per l’arte-canzone”. 

Questo il testo integrale del brano:

Enrico Nigiotti
Nonno Hollywood
di E. Nigiotti
Ed. Sony/ATV Music Publishing (Italy) Publishing (Italy)/
Movimento di Maffina Adelina & c. – Milano

Certe cose fanno male
Mica le puoi trattenere
Non c’è modo di cambiare quello che non ti va bene
Dicono che con il tempo tutto quanto passa… ma quand’è che passa!?
Perché non mi passa…
E ricordo proprio adesso ogni volta che ridevi,
Ogni volta che per strada ti fermavi e litigavi con la gente che agli incroci ti suonava il clacson…
Nonno mi hai lasciato dentro ad un mondo a pile
Centri commerciali al posto del cortile
Una generazione con nuovi discorsi
Si parla più l’inglese che i dialetti nostri
Mi mancano i tuoi fischi mentre stai a pisciare
Mi manca la Livorno che sai raccontare
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non lo so
Quanto è bella la campagna e quanto è bello bere vino
Quante donne abbiam guardato abbassando il finestrino
La ricchezza sta nel semplice… semplice…
Nel semplice sorridere in un giorno che non vale niente
Sembra un po’ il secondo tempo
Di una finale da scordare
Come un taxi alla stazione che non riesci a prenotare
Siamo ostaggi di una rete che non prende pesci… ma prende noi
Nonno sogno sempre prima di dormire
Cerco di trovare un modo per capire
Corriamo tra i sorrisi dei colletti «giusti»
Ma se cadiamo a terra poi son cazzi nostri
La vita adesso è un ponte che ci può crollare
La vita è un nuovo idolo da scaricare
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… Non lo so
E quindi…
Mi tengo stretto addosso i tuoi consigli
Perché lo sai che qua non è mai facile
Per chi fa muso contro, ancora
E quindi
Per ogni volta che vorrò sentirti
Chiuderò gli occhi su questa realtà
Nonno mi hai lasciato dentro ad un mondo a pile
Una generazione che non so sentire
Ma in fondo siamo storie con mille dettagli
Fragili e bellissimi tra i nostri sbagli
Mi mancano i tuoi fischi mentre stai a pisciare
Mi manca la Livorno che sai raccontare
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non lo so