Sanremo 2020, Antonella Clerici: “Polemiche su Amadeus? Serve un po’ di ironia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Febbraio 2020 8:11 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2020 8:11
Antonella Clerici, Ansa

Sanremo 2020, Antonella Clerici: “Polemiche su Amadeus? Serve un po’ di ironia” (foto Ansa)

ROMA – Intervistata dal Corriere della Sera, Antonella Clerici, che la prossima settimana salirà sul palco del Festival di Sanremo insieme ad Amadeus, commenta le polemiche nate per una frase del conduttore su Francesca Sofia Novello:

“Amadeus – spiega – dopo due ore di conferenza, sarà stato pure stanco e ha sbagliato dei termini, si è un po’ incartato ma sinceramente tutto quello che ne è nato mi ha fatto dispiacere per lui e per noi donne: non possiamo mettere tutto dentro un unico calderone. Bisogna fare dei distinguo perché le battaglie abbiano davvero valore. Non si può fare di tutta l’erba un fascio: va bene il #MeToo, ma stiamo andando troppo oltre. Sulle giuste battaglie bisogna massacrare, ma non si può essere così barricaderi e aggressivi anche di fronte a una semplice parola sbagliata. Un po’ di ironia… di questo passo inibiremo anche uomini di qualità che magari vogliono solo farci un complimento”.

Per la Clerici, la reazione è stata esagerata.

“Se – continua – io vedo Carlo Conti e gli dico: come sei bello, stai bene così abbronzato, non posso credere che qualcuno creda che abbia delle mire sul mio amico. Amadeus voleva fare un complimento alle donne che aveva scelto parlando della loro bellezza, un po’ come il kalòs kagathòs dei greci, bella e brava. Forse lo avrei fatto anche io al suo posto. E se non lo avessi fatto avrebbero detto che ero invidiosa… ma tanto io avrei scelto dieci uomini”.

“Futuro? Sono stata tenuta decisamente in panchina: ho scelto di non fare più La prova del cuoco, ma non mi aspettavo di non fare nulla. Questo stacco, dopo 18 anni di lavoro sfrenato, mi ha permesso di coltivare il mio rapporto con la gente ancora di più: ho realizzato che essere famosi non significa necessariamente essere amati. Ecco, io l’amore del mio pubblico lo sento fortissimo… famoso può esserlo anche un serial killer”