Sanremo 2020, Paolo Jannacci apre quarta serata: poi Rancore, Angi, Gabbani, Gualazzi, Anastasio….

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Febbraio 2020 13:20 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2020 13:20
paolo jannacci ansa

Sanremo 2020, Paolo Jannacci apre la quarta serata (Ansa)

SANREMO – Sarà Paolo Jannacci ad aprire la gara dei Campioni la sera di oggi, venerdì 7 febbraio, la quarta dell’Ariston. Tutti e 24 prenderanno parte, eseguendo il brano con cui sono in gara.

Dopo Jannacci, a seguire si esibiranno nell’ordine Rancore, Giordana Angi, Francesco Gabbani, Raphael Gualazzi, Anastasio, i Pinguini Tattici Nucleari, Elodie, Riki, Diodato, Irene Grandi, Achille Lauro, Piero Pelù, Tosca, Michele Zarrillo, Junior Cally, Le Vibrazioni, Alberto Urso, Levante, Bugo e Morgan, Rita Pavone, Enrico Nigiotti, Elettra Lamborghini e infine Marco Masini.

Jannacci, durante la serata del Palafiori che ha preceduto il festival, ha racccontato a Today di essere stato derubato del portafogli: “Me ne sono accorto appena uscito dal Palafiori. Ho fatto la denuncia. Prima del red carpet ce l’avevo. Ho chiamato anche i vigili, ma non credo si ritroverà mai”. 

Paolo Jannacci e il confronto con il padre. 

La musica è stata il suo mondo fin da bambino. L’aria che ha respirato, il cibo che lo ha nutrito. Un cognome importante che però non lo ha distratto dal suo percorso: Paolo Jannacci, 47enne figlio dell’indimenticabile Enzo, è un affermato musicista e compositore. Per lungo tempo ha tenuto lontana da sé la voce, come strumento. “Lavorando con mio padre, era chiaro che il genio fosse lui. A me stava bene essere il ghostwriter, il musicista che lo accompagnava. Conoscevo i miei limiti e mi concentravo sulla musica”, ha raccontato all’Ansa prima del festival.

Poi qualche anno fa è arrivata la svolta, con il tributo a Enzo “che mi ha fatto capire come la mia voce non fosse così male”. Una svolta che ora lo porta sul palco dell’Ariston, in gara tra i Big con il brano Voglio parlarti adesso (che aveva già provato a presentare senza fortuna negli anni passati), una dolce ninna nanna dedicata alla figlia che cresce e inesorabilmente si allontana (e che sarà contenuta nel repack del suo ultimo lavoro “Canterò”, in uscita oggi, venerdì 7 febbraio, per Ala Bianca, distrib. Warner/Fuga).

“Ho cominciato a sperimentare, anche per l’esigenza di risentire certe cose che cantava mio padre. E ho capito, in maniera molto lineare, che potevo cimentarmi con il cantautorato. Alcuni nascono geni, per altri il processo è più lungo”. Ma la differenza, aggiunge, è sempre la sincerità. “Se non sei sincero, il pubblico lo capisce”.

Fonte: Agi, Ansa