Sanremo 2020, Vladimir Luxuria: “Valletta trans al Festival? Io sono pronta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Febbraio 2020 20:05 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2020 20:41
Vladimir Luxuria su Sanremo 2020: Valletta trans? Io sono pronta

Vladimir Luxuria su Sanremo 2020: Valletta trans? Io sono pronta (Foto di repertorio ANSA)

ROMA – Vladimir Luxuria si è detta pronta a fare da valletta trans al Festival di Sanremo 2020. Intervistata da L’Italia s’è desta, programma radiofonico condotto da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, la Luxuria ha commentato l’edizione del Festival che vede Amadeus come direttore artistico.

Parlando del look di Achille Lauro a Sanremo, Luxuria ha detto: “Vi rendete conto che negli anni precedenti si vedeva Sanremo per vedere i look di Patty Pravo, Anna Oxa e oggi l’unico look di cui si parla è quello di Achille Lauro? Con lui che continua a cantare ‘Me ne frego, me ne frego’, geniale!”.

E ha aggiunto: “In realtà lui, già in un suo libro autobiografico, aveva detto che, nonostante lui sia etero, ha sempre vissuto nelle borgate romane e ha conosciuto quel modo di essere eccessivamente macho, omofobo e maschilista, quindi lui ha voluto reagire dicendo: io posso essere uomo e mettermi quelle tutine e se voi mi criticate io me ne frego. Il trap parla spesso di violenza, lui invece ha voluto lanciare un altro tipo di messaggio. Parallelismi con David Bowie, Renato Zero e Freddy Mercury? Furono tutti coraggiosissimi ai loro tempi, non farei paragoni, sono tutti grandi artisti”.

Sulla reunion dei Ricchi e Poveri, ha detto: “Rivederli tutti insieme è stato un lifting virtuale per tutti. Spero cantino dal vivo la prossima volta perché ieri c’era del playback. Meglio loro o Albano e Romina? Albano e Romina li avevamo già rivisti insieme, la cosa nuova è la canzone, molto bella e orecchiabile, scritta da Malgioglio, sarà sicuramente un successo”.

Sul Festival di Sanremo 2020, Luxuria ha detto: “Ieri non mi è piaciuto il fatto che è stato dato troppo poco spazio alle conduttrici rispetto alla prima puntata. Nella prima puntata il monologo più emozionante è stato quello di Rula Jebreal, rispetto quello di Diletta Leotta. Il monologo di Rula è stato un bellissimo manifesto, ‘non chiedete più a una donna stuprata come era vestita quella notte’. E’ stata di un’efficacia forte. Da Fiorello mi sarei aspettata di più, anche l’entrata vestito da De Filippi non mi ha fatto ridere. Chi vincerà? Le Vibrazioni o Gabbani. I miei preferiti sono Diodato, Elodie e Achille Lauro”.

E se ci fosse una valletta trans, direbbe: “Io sono pronta. Ci sono tanti vestiti che ho conservato da quando facevo Mucca Assassina. Se se li mette Elettra Lamborghini non me li posso mettere io? Il popolo italiano è meno coglione di quanto uno possa pensare, se una persona è in grado di fare il proprio lavoro, di intrattenere, poi la gente se lo scorda che sia trans. Faccio un appello a Coletta, direttore di RaiUno: il prossimo anno scelga una conduttrice trans”. (Fonte Radio Cusano Campus)