Sanremo, Angelo Pintus ammette: “Il pezzo non era il massimo e l’ho fatto male”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 febbraio 2015 20:41 | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2015 20:41
Sanremo, Angelo Pintus ammette: "Il pezzo non era il massimo e l'ho fatto male"

Angelo Pintus

ROMA – “Il pezzo non era il massimo e l’ho fatto male”. A confessarlo ai microfoni di Radio 105 è stato il comico Angelo Pintus, a proposito della sua partecipazione come ospite al Festival di Sanremo, dove è incappato in una serata decisamente no per lui rispetto agli standard.

Ospite di Marco Mazzoli a Lo zoo di 105 il comico ha ammesso:

“Partiamo dal fatto che non è che abbia fatto il pezzo della vita, bisogna ammetterlo. Sono arrivato lì, ho sentito una luce che si spegneva. Tu hai delle cose in mente e arrivi lì e cambia tutto e dici “O minchia!” In un istante si è cancellato tutto quello che avevo, non riuscivo a leggere il gobbo e pensavo solo una cosa: “Sono nella merda!”

Si è caricato dal giorno prima di ansia per la gaffe del suo collega, Alessandro Siani:

“Avevo l’ansia del giorno prima di Siani e dicevo “Ti prego, non farmi fare battute sbagliate” “Fa’ che non ci siano bambini in prima fila”. Il pezzo non era il massimo, l’ho fatto anche male. Ho tentato anche una chiusa romantica, ma non ne ha parlato nessuno perché non gliene importa niente a nessuno della fratellanza in questo mondo”.

Tirando le somme, il comico, reduce da un 2014 di successi, con ben 140 serate di spettacoli sold out, si autoassolve:

“Comunque è sempre meglio fare qualcosa ed essere criticati che passare la vita a criticare chi lo fa. Ce l’ho pronta dalle superiori questa frase”.

“Molti di quelli che criticano poi vai a vedere nei loro profili di facebook e hanno o un microfono in mano, o una chitarra, è tutta gente che non ce l’ha fatta”.

Ora la sua preoccupazione è il Karaoke, che torna in primavera per il preserale di Italia 1: stessa formula itinerante e un nuovo mattatore, lui, che dovrà reggere il confronto con l’indimenticabile Fiorello.

“Tu pensa quando inizierò il karaoke cosa diranno? Lo so, Fiorello è molto più bravo di me. Lo dico già. Volevo fare Sarabanda, ho detto: “Non potranno mai dire che sono meno bravo di Papi””.