Sanremo 2019, Anna Foglietta critica il Festival: “Sketch imbarazzanti e Ultimo deve stare calmo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 febbraio 2019 16:21 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2019 16:21
Anna Foglietta critica Sanremo: Sketch imbarazzanti, Ultimo stia calmo

Sanremo 2019, Anna Foglietta critica il Festival: “Sketch imbarazzanti e Ultimo deve stare calmo”

ROMA – Anna Foglietta, la conduttrice del Dopofestival, attacca il Festival di Sanremo 2019. L’attrice intervistata dal programma Circo Massimo di Radio Capital spiega che alcuni sketch erano imbarazzanti e non le sono piaciuti. Poi ha commentato il comportamento di Ultimo, che ha contestato il suo secondo posto: “Deve stare molto calmo: è un ragazzo e un artista splendido, ma ha fatto un autogol”.

L’attrice romana non l’ha certo mandata a dire durante l’intervista e parla a ruota libera della sua esperienza sia al Festival che al Dopofestival, condotto insieme a Rocco Papaleo e Melissa Greta Marchetto: “È stato un frullatore incredibile, ma non direi che è un’esperienza indimenticabile. Certo, è un concentrato di vita e ci sono emozioni fortissime, ma visto dal di dentro perde il fascino che vedete dal di fuori. È tutta una tensione, un corri corri, è tutto rapido, molto compresso, non c’è il tempo di costruire un pensiero artisticamente più alto. Ma mi sono sentita libera, nessuno mi ha detto ‘questo sì e questo no’. Se lo rifarei? Sì, ma puntando un po’ di più i piedi sui testi e sugli autori”.

Il Festival, però, non è stato perfetto e nel dare i voti al direttore artistico e i conduttori di Sanremo ha detto: “A me Baglioni piace sempre, non riesco a criticarlo. Bisio, invece, secondo me non è riuscito a esprimersi per quello che è e per come voleva: è un grandissimo mattatore ma è partito con il piede sbagliato e non è riuscito a sbloccarsi. Virginia Raffaele è riuscita a dimostrare, in parte, la sua verve da prima donna. Rispetto a Bisio l’ho vista più morbida, più allineata a un certo tipo di intrattenimento. Non mi sono piaciuti gli sketch, alcuni erano imbarazzanti”.

Poi ha commentato la pessima reazione di Ultimo alla notizia della mancata vittoria: “Sia Ultimo che Mahmood appartengono a una generazione di ragazzi pensanti che non accettano il pensiero razzista ed esclusivista. E’ giusto che giuria di qualità e giornalisti siano determinanti, altrimenti ci saremmo trovati sul podio sempre cantanti molto amati dai ragazzini, come quelli che escono da Amici, e non avremmo avuto un’evoluzione reale della musica”.

E aggiunge: “È come l’Academy che giudica gli Oscar: non è che Meryl Streep viene giudicata dal contadino o dall’amministratore delegato. Il voto popolare è determinante fino a un certo punto; poi c’è il voto, giustamente più incisivo, di chi conosce bene la musica. Ultimo deve stare molto calmo: è un ragazzo e un artista splendido, ma ha fatto un autogol. Deve essere consigliato meglio dal punto di vista comunicativo. Uno che in 13 mesi è arrivato primo fra le nuove proposte e secondo fra i big non si può proprio lamentare”.