A Sanremo Celentano e quelli del Valle: sabato sarà “Occupy Ariston”

Pubblicato il 17 Febbraio 2012 18:13 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2012 18:13

Adriano Celentano (Lapresse)

SANREMO – E sabato sarà “Occupy Ariston”. Ultima serata del Festival, le premesse ci sono tutte perché sia “col botto”. Torna Adriano Celentano, come da contratto senza filtri e chissà se saranno ancora ascolti&dolori. Ma al teatro Ariston sono attesi anche i lavoratori dello spettacolo che da mesi occupano il Teatro Valle a Roma contro i tagli alla cultura. Hanno capito che quella sanremese sarà la platea nazionale più succulenta e hanno intenzione di prendersi qualche spazio, ancora nessuno sa in che forma. Per creare suspense, “quelli del Valle” hanno anche postato un video su YouTube venerdì: si vede uno spezzone del festival di quest’anno con Papaleo che urla ‘occupate l’Ariston’ durante la protesta della giuria nella prima serata. Sequenza successiva, un gruppo di persone in marcia, volti truci e occhiali scuri. Sottotitolo: “Sta per accadere l’impensabile…” .

E chissà se sabato, a far più paura, saranno i lavoratori del Valle o il bis di Celentano. Buio totale sui contenuti del suo prossimo intervento. Adriano era atteso oggi, venerdì, in conferenza stampa. Ma s’è guardato bene dal darsi in pasto ai giornalisti a 72 ore dal suo show della prima serata. Meglio rivolgersi direttamente al pubblico che confrontarsi con i giornalisti e far ‘filtrare’ le proprie idee. Per ora è chiuso nel suo hotel, il Globo, ed è probabile che sabato rincari la dose. Per ora all’Ariston tutti sono in attesa dell’epifania celentanesca. Il cronista di Repubblica.it non riesce a carpire cosa dica sul palco durante le prove: “Nemmeno a origliare le prove si capisce granché – si legge sul sito – Adriano non pronuncia battute, conta: “Uno due tre, quattro cinque sei… Chiaro?”, dice, seduto dietro alla scrivania che campeggia sul palco. Solo, si è sentito cantare più volte Svalutation, il che lascia immaginare che non mancheranno riferimenti ai temi d’attualità”.

Riassumendo, sabato di sicuro ci sarà Celentano-bis e ancora una volta senza filtri. Meno sicuro ma probabile l’arrivo degli indignados del Valle. Reggerà l’Ariston a tutto questo? La sensazione è che sì, reggerà alla grande perché tutto è calcolato e fa parte del gioco delle parti. Venerdì sia Libero che Il Fatto Quotidiano, non proprio due testate che politicamente vanno a braccetto, avanzano il sospetto che lo tsunami-Celentano di martedì sia stato previsto e messo in conto dalla Rai, altro che indignazione postuma. A sostegno dell’ipotesi una dichiarazione del direttore di Rai Uno, Mauro Mazza: “Il contratto Rai-Celentano non contempla la possibilità che i testi dei suoi interventi siano sottoposti al vaglio di chicchessia”. Che il cantante avesse carta bianca era cosa nota, quindi perché stupirsi dopo? Per gli ascolti ben vengano quindi i Celentano, gli indignados, le polemiche con i vescovi e le prese di distanza della dirigenza Rai. Ecco perché sabato sarà Occupy Ariston, per la gioia di tutti.