YOUTUBE Sanremo 2019, Claudio Bisio su Baglioni: “Passerotto non andare via, era un migrante”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Febbraio 2019 23:06 | Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio 2019 23:06
Sanremo 2018, Bisio su Baglioni

Sanremo 2019, Claudio Bisio su Baglioni: “Passerotto non andare via, era un migrante”

SANREMO – Il 69esimo Festival di Sanremo è cominciato con l’esibizione di Francesco Renga. Poco prima dell’inizio, Virginia Raffaele e Claudio Bisio, i due conduttori scelti da Baglioni, hanno spiegato come votare. A decidere le sorti dei cantanti sarà il 40 per cento dei voti da casa, il 30 per cento dalla sala stampa e il restante 30 dalla giuria demoscopica.

Ad esibirsi in questa prima serata sono tutti e 24 i big (per l’elenco completo e i testi clicca qui). Poi a fine serata la prima classifica parziale. 

A metà serata, Claudio Bisio ha ironizzato sulle polemiche che hanno investito il festival di Baglioni, accusato di essere un festival politicizzato. Secondo Bisio, il passerotto è un volatile migrato dall’Africa migliaia di anni fa, “e Baglioni lo sapeva”. Ad esempio, “‘passerotto non andare via’ era un’esortazione agli immigrati, ‘restate qui’, e l’ha detto 30 anni fa. E’ lui che li ha sobillati. Non sapevano che li stava aspettando, e lui li stava aspettando”. Di conseguenza, Claudio Baglioni “è sempre stato un sovversivo” e” solo ora vi accorgete che Baglioni fa politica”.

Claudio Bisio ha scherzato, giocato su alcune parole di testi del direttore artistico del Festival di Sanremo per ridimensionare le polemiche sulla questione migranti che era stata innescata dallo stesso Baglioni rispondendo ad una domanda sul tema in occasione della prima conferenza stampa dell’organizzazione. Bisio si è detto “stupito da quella serie di polemiche sulle sue parole”, ovvero “mi ha stupito il vostro stupore…”.

I passerotti “se ne fregano di porti chiusi o aperti...”, implicito – ma non troppo – il riferimento alle parole del ministro dell’Interno Salvini in fatto di porti interdetti alle navi delle Ong. “Baglioni ha scritto ‘Tutti qui’, lui è da sempre ossessionato da questa storia dei migranti. E’ un anarchico, un sobillatore. Antimilitarismo, eversore sociale.

“Lo dico anche al mondo Rai: quest’uomo ha un grande cuore, una grande testa e se vi fidate di lui lavoreremo benissimo. Chiudiamola qua, lo dico anche ai giornalisti, non a quelli che seguono lo spettacolo…”. Così, con una vena ironica, Claudio Bisio conclude il suo monologo dal palco dell’Ariston dedicato al ‘sovversivo’ Claudio Baglioni per le sue parole, ai primi di gennaio, sul tema migranti.