Sanremo. Clerici al debutto, pensa alla madre: “Vorrei vedesse dove sono arrivata”

Pubblicato il 16 Febbraio 2010 17:54 | Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2010 20:50

Antonella Clerici

Si è sottoposta ad una dieta ferrea, ha chiesto aiuto all’amico Paolo Bonolis per il debutto di stasera e l’ultimo pensiero prima di entrare in scena sarà «per mia madre che vorrei vedesse dove sono arrivata»: Antonella Clerici, a poche ore dal debutto, è determinata anche se un po’ provata dalle fatiche festivaliere.

A suo modo è tranquilla: «Mi sento a casa, ho una sensazione di protezione, le canzoni sono bellissime, gli ospiti che abbiamo invitato ho cercato che fossero complementari allo spettacolo». Antonella non nega di essere «molto emozionata. Per una donna fare il festival è più complicato dal punto di vista logistico».

La conduzione del festival, un libro e un disco: il suo contratto con la Rai scade dopo Sanremo e Antonella Clerici, sfruttando l’attenzione mediatica che per una settimana inevitabilmente le sarà riservata, dopo il libro autobiografico ‘Aspettando te’ (Rizzoli), dedicato alla figlia Maelle che il 21 febbraio compirà un anno, debutta anche come cantante.

Sorridente ma un po’ provata dalle fatiche festivaliere, Antonella ha le idee chiare sul suo futuro. Sogna un programma serale su misura – come ha rivelato oggi in conferenza stampa all’Ariston – , smentendo così le voci di una possibile conduzione della prossima edizione di Domenica In. «Non c’é nessuna trattativa in corso – chiarisce – o se ci sono io non le conosco. Oltretutto io ho un contratto che scade dopo il festival. E comunque ho in mente altre cose per il futuro, che non c’entrano nulla con Domenica in. Non ci andrei. Ho in testa una cosa più mia, un serale diverso».

A Sanremo la conduttrice ha portato anche la piccola Maelle. A lei ha dedicato ‘Aspettando te’, in cui racconta di come abbia voluto fortissimamente diventare mamma dopo i 40 anni e di una maternità cercata con ostinazione e inseguita nonostante i difficili mesi di tentativi, cure, iniezioni, monitoraggi, delusioni, lacrime e liti che l’hanno accompagnata per due anni.

Svelando un segreto: la perdita di un figlio dal compagno Eddy Martens, con il quale vive una storia che, ha detto, «ha contribuito, per la differenza di colore e di età, a far capire come l’amore sia un grande collante sia per fare bei bambini, sia per intrecciare le culture».