Sanremo 2019, Fiorello difende Baglioni: “Indignatevi per chi ruba. Lui porta soldi alla Rai”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Gennaio 2019 17:48 | Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2019 17:48
Sanremo 2019, Fiorello difende Baglioni: "Indignatevi per chi ruba"

Sanremo 2019, Fiorello difende Baglioni: “Indignatevi per chi ruba”

ROMA – “Indignatevi per chi ruba e non per il compenso di Claudio Baglioni al Festival di Sanremo”. In difesa del cantautore romano scende in campo anche l’amico Fiorello che, con una storia pubblicata su Instagram, si domanda: “Perché non ci si indigna allo stesso modo verso i delinquenti che rapinano, per quelli che non pagano le tasse (e quindi rubano soldi ai contribuenti) o per i politici che mangiano con le mazzette sulle opere pubbliche?”

Una difesa a spada tratta quella di Fiorello che tira in ballo anche il calcio: “Non voglio dire Cristiano Ronaldo, ma perché non leggo articoli del tipo ‘ecco il compenso su Zappacosta’?”. Parlando a nome dei personaggi di spettacolo, lo showman spiega: “A quelli che si indignano, vorrei dire che Baglioni ha una carriera di anni e anni. Tutti i personaggi partono da zero e poi alcuni ce la fanno. Io sono riuscito da solo… Parlo perché c’è stato un momento della mia vita in cui non guadagnavo niente. Ora sì, pago le tasse e mi dovrei vergognare?”.

C’è una legge di mercato, spiega ancora Fiorello, “per la quale, se Baglioni porta tantissimi soldi alla Rai, come ha già dimostrato l’anno scorso, guadagna questo”. Fiorello se la prende con chi fomenta l’indignazione popolare mettendo in piazza solo i compensi di alcuni personaggi e con chi si scandalizza. “Io vorrei chiedere onestamente ad uno che è stipendiato (e che magari fa fatica) ‘se tu avessi avuto velleità artistiche e ce l’avessi fatta, oggi che faresti, diresti non voglio soldi, non li merito?'”.

“L’artista – aggiunge – non è un lavoro che possono fare tutti. Lo fai se hai talento, come Baglioni, Bisio e Raffaele che oggi guadagnano soldi, mica li rubano… Ma vengono messi sulla pubblica piazza e martoriati, vituperati, lapidati dalla gente che guarda e si indigna”.

Concludendo, Fiorello si rivolge a chi spera, un giorno, di poter vivere lavorando come artista: “Parlo a te, che fai la gavetta nei locali, provini per i talent, che magari frequenti una scuola di recitazione per inseguire il tuo sogno. Se un giorno ce la farai, e te lo auguro, sappi che finirai sul giornale e ti incolperanno perché in Italia chi ce la fa è uno stronzo, un coglione che ruba i soldi dei contribuenti….”.