Sanremo 2020, Junior Cally su Salvini: “Lui è un pesce grosso, non replico”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Febbraio 2020 0:33 | Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2020 0:33
Sanremo 2020, Junior Cally a Salvini: "Lui è un pesce grosso, non replico"

Sanremo 2020, Junior Cally (nella foto Ansa) non replica a Salvini: “Lui è un pesce grosso”

SANREMO – “Io sono un cantante, non un politico. Salvini è un pesce grosso, non replico”. Così Junior Cally, il rapper della discordia finito nella bufera per alcune sue canzoni passate, giudicate sessiste e violente, risponde all’agenzia Agi. Alla vigilia del suo debutto al Festival di Sanremo, il giovane di Focene rompe il silenzio sulle polemiche che lo hanno travolto e specifica che comunque “non temo contestazioni, sono qui per cantare ed essere giudicato per quello che porto sul palco dell’Ariston”.

A tarda ora, dopo una partita di calcetto in un campetto sintetico al Solaro, a qualche chilometro da Sanremo, Junior Cally ci tiene a dire la sua: “Il male più grande è stato quello psicologico. Siamo partiti da Chi è questo? a essere il nemico pubblico numero 1”. E precisa che che il linguaggio di “La Strega“, il brano di tre anni fa duramente criticato, “non ha qualcosa di sbagliato, va capito. Chi non lo conosce deve cercare di capirlo. Non lo trovo assolutamente sbagliato. La canzone rappresenta uno spaccato di società, io sono contro la violenza di ogni tipo. La canzone che ho scritto parla di uno spaccato della società che purtroppo esiste. Se cominciamo a leggere le prime 4 righe piuttosto che quelle lì, ci accorgiamo che è un elogio alla non violenza”. 

Il giovane rapper quindi sottolinea: “Dico di non rispondere alla violenza con altra violenza ma con le parole”. “Purtroppo poi esiste pure quella parte lì esistono delle ragazze che ti mandano foto su Instragram per ottenere like o follower. Se noi andiamo ad aprire la mia discografia troviamo anche canzoni d’amore, sono un ragazzo normale. Sono innamorato oggi e lo sono stato tante volte. Rispetto la donna assolutamente, io lì racconto una storia. Facciamo fiction, come tanti film, esistono film volenti ed esiste il linguaggio violento nella musica. ‘Sigarette’ parla d’amore così come ‘Capelli d’amore’ che hanno avuto molti più streaming della canzone incriminata. Che non è mai stata distribuita discograficamente, solo un video su YouTube all’inizio della mia carriera”.

Junior Cally ci tiene a dire: “Io sono venuto qua per cantare il mio brano, non vedo l’ora di cantare. Io ho portato quel brano e di quel brano bisognerà parlare dal momento che io salgo su quel palco. Polemiche? No grazie”.

Alla domanda invece sul perché delle polemiche, spiega: “Una risposta certa a questa domanda non ce l’ho però mi fa strano che il 31 dicembre vengo annunciato in gara, il 6 gennaio su Rai1 viene confermato e nessuno ha detto niente, poi gli ascolti del brano a Milano in cui è stata citata la frase contro Salvini e Renzi e non succede nulla, poi esce quella parte di testo e puntualmente vengono fuori le cose del mio passato. Non posso sapere che è così, ma mi viene da pensare…”.

Dopo tutto questo però non ha paura di quel palco. “Partiamo dal presupposto che questo Sanremo me lo immaginavo diverso, da sconosciuto, arrivare lì in questa maniera è un’altra cosa. Lo affronterò con professionalità, qualsiasi cosa accada devo rispettare quel palco, la musica italiana, la canzone che porto. Non ho paura delle contestazioni, vedremo quello che arriverà”.

Infine, conclude: “Ho aspettato a rispondere per non agire d’impulso. Qualsiasi persona messa sotto quel caos mediatico risponde d’impulso e poteva portare magari a degli errori. Io sono persona molto educata che ragiona su quello che fa e quindi ho preso tempo per capire realmente di cosa si trattasse”.

Fonte: Agi