Sanremo 2019, trionfa Mahmood. Salvini: “Mah, io avrei scelto Ultimo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2019 8:52 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2019 8:52
Sanremo 2019, trionfa Mahmood. Salvini: "Mah, io avrei scelto Ultimo"

Sanremo 2019, trionfa Mahmood. Salvini: “Mah, io avrei scelto Ultimo”

ROMA – Mahmood trionfa al Festival di Sanremo nell’edizione più digital della storia della competizione canora. E puntuale arriva la bocciatura da parte di Matteo Salvini. “#Mahmood… mah – ha twittato quasi in tempo reale – La canzone italiana più bella?!? Io avrei scelto #Ultimo, voi che dite??”

Il 26enne artista di padre egiziano e mamma italiana, nato e cresciuto a Gratosoglio, periferia di Milano, si è imposto nello spareggio finale con il brano “Soldi”, davanti a Ultimo con “I miei particolari”, nettamente favorito, e a Il Volo con “Musica che resta”.

“Ha vinto lo straniero”, commentano i giornalisti e va da sé che Salvini non gradisca. Ma si tratta di una sorpresa fino a un certo punto: Mahmood, nome d’arte di Alessandro Mahmoud, aveva già vinto Sanremo Giovani con Gioventù bruciata. Prossimamente andrà a rappresentare l’Italia all’eurofestival di Tel Aviv.

A non averla presa bene è proprio Ultimo, il preferito di Salvini, che in conferenza stampa si è detto “amareggiato” e ha manifestato una certa rabbia: “Io punto all’eccellenza, non al buono”. Soddisfazione invece da parte del Volo. “Siamo felici dell’ottimo risultato e facciamo i complimenti a Mahmood. Non contavamo di vincere”.

Il vicepremier e ministro dell’Interno non ha mancato di dire la sua per tutta la durata del Festival. Prima ingaggiando una polemica con il direttore artistico Claudio Baglioni, “reo” di aver preso le difese dei migranti e aver portato la politica all’Ariston. Poi inviando selfie ironici davanti alla tv. Infine attaccando uno dei concorrenti, Achille Lauro e la sua “Rolls Royce”, accusata di parlare sotto mentite spoglie di droga.

Nel complesso è stata un’edizione, quella “dell’armonia” secondo Baglioni, ancora trionfale anche se ha registrato un lieve calo di ascolti in tv rispetto all’anno scorso ma che ha coinvolto, come mai successo prima, i ragazzi, tanto da registrare il 50% sul target dei giovani tra i 15 e i 24 anni e grandi condivisioni sulle piattaforme digitali.

La serata finale si era aperta con l’intervento di Baglioni che è sembrato una sorta di commiato dalla manifestazione canora. “Abbiamo bisogno di un Festival della canzone italiana e spero che rimanga tale”, ha detto. “Ha vinto la musica, hanno vinto le parole, le speranze di tanti giovani artisti, di alcuni giovani che confidano in quello che accadrà domani e mettono la vita nelle mani degli altri, e confidano anche nelle vostre critiche”. Un messaggio subliminale anche per Salvini?