Sanremo, reddito e quota 100 al Festival: spot governo quando la pubblicità costa di più

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 febbraio 2019 14:10 | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2019 14:10
Sanremo, reddito e quota 100 al Festival: spot governo quando la pubblicità costa di più

Sanremo, reddito e quota 100 al Festival: spot governo quando la pubblicità costa di più

ROMA – Al Pd che denuncia l’illecita messa in onda di spot del governo su reddito di cittadinanza e quota 100 durante il festival di Sanremo, occupando spazi pubblicitari di grande impatto economico, ha risposto il presidente della Vigilnza Rai Barachini che li ha definiti “inopportuni” e generatori di mancati introiti. Il direttore di Rai1 Teresa De Santis ha negato pressioni governative in tal senso.

Morani (Pd), “spot governo violano la legge, intervenga l’Agcom”. “La messa in onda degli spot propagandistici e taroccati su Quota 100 e Reddito di cittadinanza viola la Legge 7 giugno 2000, n. 150. L’Agcom, anche a seguito dell’esposto presentato dal capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, Davide Faraone, ha il dovere di sospendere immediatamente la messa in onda, che peraltro sta riguardando fasce orarie a diffusione altissima come Sanremo e gli spazi pubblicitari dei telegiornali”.

Lo dichiara la deputata del Partito democratico Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera. “Un tale abuso, l’utilizzo della comunicazione istituzionale – prosegue Morani – del Dipartimento Editoria della presidenza del Consiglio per veicolare spot palesemente fasulli, non si era mai visto nella storia della Rai. Oltre alla disinformazione, c’è anche il danno economico per aver invaso blocchi pubblicitari di altissimo valore economico: i vertici saranno chiamati a risponderne personalmente”.

Vigilanza Rai, “inopportuni spot governo durante Sanremo”. “Sorprende e preoccupa la collocazione di spot governativi all’interno dell’evento di intrattenimento più seguito dell’anno”. Lo dice il presidente della Vigilanza, Alberto Barachini, che pur riservando alla commissione “le opportune verifiche e valutazioni”, definisce “inopportuno un simile utilizzo della vasta platea del Festival di Sanremo e del picco di ascolti da questo generato, peraltro con conseguente mancato introito pubblicitario per il servizio pubblico radiotelevisivo”.

“Sulla correttezza e sul contenuto dei messaggi pubblicitari in questione – aggiunge Barachini – la commissione effettuerà le opportune verifiche e valutazioni. In particolare, sarà presentato un quesito alla Rai e verrà interpellata l’Agcom, per quanto di sua competenza. Tuttavia – sottolinea ancora il presidente della Vigilanza Rai – appare certamente inopportuno un simile utilizzo della vasta ed eterogenea platea del Festival di Sanremo e del picco di ascolti da questo generato, peraltro con conseguente mancato introito pubblicitario per il servizio pubblico radiotelevisivo. Si aggiunga che gli spot riguardano due misure contenute in un decreto legge attualmente all’esame del Parlamento per la conversione in legge e quindi dai contorni ancora non definitivi”.

De Santis, direttore Rai1: “Nessuna pressione”. “Grandi pressioni? Per quanto sia un tema che ricorre, nessuno ne ha subite”, dice in conferenza stampa a Sanremo la direttrice di Rai1 Teresa De Santis, rispondendo a una domanda sulle proteste del Pd sul posizionamento degli spot governativi su reddito di cittadinanza e quota 100 all’interno del festival. “Il posizionamento degli spot – precisa De Santis – dipende dal coordinamento centrale dei palinsesti, non dalla rete. Ma sono certa che sono stati posizionati secondo le regole, ci è difficile tentare di evadere tutti i meccanismi di controllo soprattutto sugli aspetti istituzionali. Il tema sarà valutato dagli organismi competenti, non è titolo della rete decidere”.