Sara Manfuso: “Anche ai tempi del coronavirus noi donne siamo l’anello debole della catena”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2020 14:45 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2020 14:45
Sara Manfuso: "Anche ai tempi del coronavirus noi donne siamo l'anello debole della catena"

Sara Manfuso: “Anche ai tempi del coronavirus noi donne siamo l’anello debole della catena” (foto ANSA)

ROMA – “Una donna intelligente e in gamba non deve rinnegare il fatto di essere femminile e di essere anche in alcuni casi avvenente, poiché mi venivano riconosciute queste caratteristiche, non ho mai il problema di viverle con serenità continuando la mia strada”.

Sara Manfuso ripercorre in un’intervista per “laNotifica.it” i passaggi che l’hanno portata dal mondo della moda all’impegno sociale e civico con l’associazione che oggi presiede “Iocosì”.

“Ad un certo punto si è accesa un’altra vocazione che è quella del civismo, in una dimensione assolutamente ‘laica’, per dare un contributo alle tante troppe cause irrisolte che interessano il Paese, ma soprattutto alla condizione femminile che è quella che mi sta maggiormente a cuore”.

Anche oggi in piena emergenza coronavirus “noi donne siamo l’anello debole della catena, coloro che pagano il prezzo più alto, perché il lavoro, quando abbiamo la fortuna di averlo non riusciamo mai a svolgerlo con serenità, dobbiamo far coincidere i tempi di vita personali e famigliari con appunto quelli professionali.

Questo – spiega Sara Manfuso – è un grande problema, soprattutto oggi che anche i nonni, che sono una risorsa grandissima, non possono essere coinvolti per la loro protezione e la loro sicurezza”.

La presidente dell’associazione #Iocosì ricorda anche quelle donne che sono costrette in casa entro le mura domestiche, a dover subire delle violenze, umiliazioni e spesso ricatti di tipo economico.

Il coronavirus ha generato anche questo perché gli aiuti economici, che dovrebbero in qualche modo interessare le donne e le famiglie, sono pochi e non sono sufficienti.

Ci siamo stancati di questi continui decreti governativi. Lo dico purtroppo con amarezza.

Avrei voluto una chiarezza maggiore, e non nascondo la preoccupazione perché in questi giorni ho visto un delirio di persone in circolazione”.

Ci voleva “chiarezza normativa e responsabilità individuale, senza tutte queste ambiguità interpretative, perché corriamo il rischio tra una settimana di un’impennata di contagi”.

Infine l’opinionista televisiva racconta di essere stata oggetto di una sgradevolissima fake news:

“Hanno pensato di utilizzare, montandoci sopra una grossa fake, quelle che sono le mie posizioni, raccontando falsità.

In realtà poi è venuta fuori una doppia fake news che vede coinvolto anche il mio compagno il deputato del Pd, Andrea Romano“. 

Secondo il web “io e lui non saremmo congiunti in quanto affetto stabile, ma saremmo una coppia che gestisce un business, una coop di migranti”.

Il titolo utilizzato dai leoni del web è stato “parassiti gestiscono coop di migranti. Ovviamente – conclude Sara Manfuso – tutto questo sarà per noi oggetto di una denuncia alla polizia postale. 

Speriamo di venirne a capo e di capire qual è la fonte”. (fonte LA NOTIFICA)