Sara Tommasi, assolto l’ex agente Fabrizio Chinaglia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2019 10:42 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2019 16:42
Sara Tommasi, Ansa

Sara Tommasi (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Era accusato, come racconta il Giorno, di aver approfittato delle condizioni di inferiorità psichica della showgirl Sara Tommasi, causate da un disturbo della personalità e da psicosi dovute alla cocaina.

La Corte d’Appello di Milano, sezione V, invece ha confermato l’assoluzione nei confronti di Fabrizio Chinaglia per tutti i reati (estorsione, cessione di droga, violenza sessuale) ascritti, ribadendo tra l’altro la sentenza di primo grado del Tribunale di Milano perché il fatto non sussiste. 

“La vicenda – si legge ancora sul Giorno – si colloca nell’agosto 2013 e si condensa in 19 giorni quando Chinaglia, residente nel Lecchese, aveva assunto l’incarico di agente con l’intento di promuoverne l’immagine e organizzare un calendario di serate. Dal rapporto di lavoro era poi nata anche una relazione”.

Fonte: Il Giorno.

Sara Tommasi a Live Non è la D’Urso: “Mi hanno drogata per girare quei filmini”

Sara Tommasi è stata ospite a Live Non è la D’Urso, dove ha raccontato gli ultimi anni della sua vita, che l’hanno vista precipitare in tunnel fatto di droga, alcol e film per adulti. “Mi hanno dato droga e mi hanno costretto a girare dei film per adulti. Dall’assunzione di droga ho avuto problemi psichici. Mi hanno costretta a drogarmi, mi hanno dato tantissima cocaina. Anche durante il film, io stavo male, avevo il cuore a mille” ha confessato Sara a Barbara D’Urso.

“Sono stata subito ricoverata perché dichiarata bipolare. La droga aveva tirato fuori una personalità pericolosa a me stessa e agli altri. Ero entrata in un vortice. Non mi rendevo conto di tutto questo. Mia madre mi ha ricoverata. Ero in balia di questa gente cattiva, mi spogliavo in continuazione, facevo tutto quello che mi dicevano. Chi mi incontrava per strada mi diceva di andare a casa per fare qualcosa. Mi hanno tenuta in clinica sei mesi perché ero dichiarata capace di non intendere e volere. Non avevo più contatti con la realtà. Vivevo in giro come una barbona, dormivo dove capitava. Sto cercando, attraverso agenzie, di ripulire internet”, prosegue.

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