Sergio Vessicchio radiato dall’Ordine dei giornalisti dopo le telecronache sessiste

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Novembre 2019 18:08 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2019 18:08
Sergio Vessicchio radiato dall'Ordine dei giornalisti dopo le telecronache sessiste

Sergio Vessicchio radiato dall’Ordine dei giornalisti dopo le telecronache sessiste

ROMA – Sergio Vessicchio radiato dall’Ordine dei giornalisti dopo le telecronache sessiste.Il giornalista nel marzo scorso disse in diretta tv rivolto alla guardalineee Annalisa Moccia: “Inquadrate l’assistente donna, che è una cosa inguardabile. È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri”.

La vicenda aveva fatto discutere a lungo giornalisti e non nello scorso mese di marzo. Ora però è arrivato il verdetto del Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei giornalisti della Campania che ha deciso la radiazione dell’allora collaboratore e telecronista di CanaleCinquetv Sergio Vessicchio.

Vessicchiolo scorso marzo durante la partita Agropoli-Sant’Agnello, partita del campionato di Eccellenza della Campania aveva duramente attaccato la guardalinee donna dell’incontro Annalisa Moccia con una frase che aveva fatto sobbalzare gli spettatori a casa: “Chiederei alla regia di inquadrare l’assistente donna, che è una cosa inguardabile. È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le squadre spendono migliaia di euro, una barzelletta della Federazione”.

“Le calciatrici sono brutte, mi fanno schifo e nessuno le guarda” disse il telecronista e giornalista campano, è intervenuto a Radio Cusano Campus, nella trasmissione “Cosa succede in città, condotta da Emanuela Valente. Vessicchio ha sparato di nuovo a zero contro il calcio femminile.

Sul Mondiale di calcio femminile, Sergio Vessicchio ha detto: “Il calcio femminile è una bufala. È una fake news continua. I tg e i giornali continuano a sottolineare record di ascolti, ma quale record! Le donne che giocano a calcio non le guardano nemmeno gli uomini più malati. Vogliono indirizzare la gente verso questo sport. Le calciatrici sono brutte, sono dei maschi. Non ho visto nemmeno una partita e non lo farò. Il calcio femminile va sostenuto nel rispetto di chi vuole praticarlo ma non enfatizzarlo in questo modo. Farlo è una forzatura. I numeri degli spettatori tanto osannati sono gonfiati, non è vero. Devono portare il business nel calcio femminile, prolificheranno i procuratori. Vogliono fare del calcio femminile, che è ancora vergine, un business”.