Simona Ventura ricorda l’aggressione al figlio Niccolò Bettarini e piange: “Perché volevano ucciderlo?”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 27 Febbraio 2019 19:36 | Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2019 19:36
Simona Ventura ricorda l'aggressione al figlio Niccolò Bettarini e piange: "Perché volevano ucciderlo?"

Simona Ventura ricorda l’aggressione al figlio Niccolò Bettarini e piange: “Perché volevano ucciderlo?”

ROMA – “Perché volevano ucciderlo?”. Se lo domanda Simona Ventura che nel salotto di Porta a Porta ha ricordato la brutta esperienza del figlio Niccolò Bettarini, accoltellato lo scorso luglio davanti ad una nota discoteca a Milano. Visibilmente commossa la conduttrice ha raccontato quei terribili istanti: “Un tempo c’erano le risse – osserva – ma oggi c’è una vigliaccheria latente. Quindici contro uno, dieci contro uno, è un mondo che un po’ spaventa. Lui ha difeso un amico. Loro l’hanno riconosciuto e gli hanno detto Sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo”.

La conduttrice si è poi soffermata sul momento in cui ha ricevuto la telefonata che la informava dell’aggressione: “Quella telefonata ha svoltato anche la mia vita. Sono morta e rinata in dieci secondi. Ero in Calabria per lavoro. Tengo sempre il telefono acceso. Il mio più grande incubo, come quello di ogni mamma, è ricevere una telefonata nel cuore della notte. Ho ricevuto questa telefonata alle 05:30 del mattino, stavo andando all’aeroporto. Dall’altra parte c’era un’amica di Niccolò, una ragazza meravigliosa che l’ha difeso, che piangeva. Mi si è gelato il sangue”.

Ospite di Bruno Vespa, Super Simo ha parlato a 360 gradi anche di amore e lavoro. Prima fra tutti l’emozione di tornare a lavorare in Rai, alla conduzione di The Voice of Italy, il talent musicale fortemente voluto da Carlo Freccero.

La Ventura ha quindi spiegato come si è materializzata l’occasione di un rientro in Rai. “Una domenica di dicembre mi chiama Carlo Freccero che si era appena insediato alla guida di Rai2. Rispondo e mi dice ‘Non farmi perdere tempo, vuoi fare The Voice con me?‘. E io ho detto ‘Ne sarei onorata’ e poi ha messo giù. Poi ci siamo incontrati. Io sono molto istintiva e ho capito che quello era il momento giusto per tornare. Tornare in azienda è stato veramente bello. Ritrovo le maestranze, quella forza, quell’energia e spero di dare il mio contributo”.

Nel corso della lunga intervista c’è spazio anche per le polemiche e Simona Ventura ci ha tenuto a dire la sua su Fulvio Collovati e la sua opinione riguardo alle donne che parlano di calcio in tv. Lei che è stata per anni il volto e l’anima di Quelli che il calcio, ci ha tenuto a specificare: mmi sportivi e quindi, può parlarne con effettiva cognizione di causa. “Sulle donne e lo sport posso dire la mia perché il calcio è stato il filo rosso della mia vita. Io penso che le donne possano parlare di calcio come gli uomini possono parlare di taglio e cucito. Oggi troviamo molti uomini in cucina, un tempo si sarebbe guardato a questo con sospetto. Bisogna un po’ meritarselo e avere l’autorevolezza per poterne parlare. Il mondo del calcio è molto cambiato in questi anni, quando mi sono fidanzata con Stefano Bettarini era il 1996, io mettevo parrucca e occhiali per andare a trovarlo perché sapevo che con il mio lavoro avrei creato dei problemi e degli ostacoli a lui. Oggi, invece, quasi tutte le donne entrano nelle carriere dei propri mariti e lo trovo giusto”.

Fonte: Porta a Porta, Rai Uno