Soul System, Alvaro Soler li aveva eliminati da X-Factor. Ripescati e poi vincenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 dicembre 2016 9:25 | Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2016 9:25
Soul System, Alvaro Soler li aveva eliminati da X-Factor. Ripescati e poi vincenti

Soul System, Alvaro Soler li aveva eliminati da X-Factor. Ripescati e poi vincenti (foto Ansa)

MILANO – I Soul System, “oggi” vincitori di X-Factor 10, “ieri” erano stati eliminati dal loro coach, Alvaro Soler. Una strana storia quella della band funky soul che ha sbaragliato gli altri concorrenti a suon di performance energiche e scoppiettanti sul palco del talent show mandato in onda su Sky. Quando infatti i voti di tutti i giurati e del pubblico da casa hanno incominciato a pesare più del giudizio del singolo trainer, i Soul System non sono più stati messi in discussione. Anzi, sono andati avanti fino alla vittoria. Non si può certo dire che Soler, al primo anno dietro il tavolo dei giudici, abbia dimostrato un gran fiuto. Anche se, a dire il vero, si è poi ricreduto, tanto da annunciare durante la finale che porterà i Soul System in tour con lui.

Appena due mesi prima della finale Soler aveva scartato il gruppo, preferendo loro i Jarvis. Ma poi era successo che i suddetti Jarvis avessero rifiutato di proseguire la competizione, per il semplice motivo che non volevano firmare un contratto di esclusiva con la Sony, la casa discografica che mette sotto la propria ala i concorrenti del talent.

All’epoca avevamo scritto a proposito dei Jarvis:

Soler li aveva preferiti ad un gruppo apparso in verità più pronto e più tecnico, i Soul System. Scelta, probabilmente, dettata dalle diverse prospettive discografiche. Ma le sorprese, al momento della scelta di Soler, dovevano ancora cominciare.

Neppure il tempo di vedere le consuete voci di festa che una voce fuori campo, quella di Alessandro Cattelan, annuncia che i Jarvis in finale non ci saranno. E che ci saranno, ripescati, i Soul System. La motivazione è generica: semplici e non meglio precisati “motivi personali”. Eppure le cose potrebbero essere decisamente diverse. Una prima risposta, che spiega anche il silenzio dei Jarvis, arriva su facebook da Larsen Premoli, general manager della band e responsabile dei RecLab Studios:

Lo so, all’una di notte non si mixa perchè le orecchie son cotte, ma che ci vuoi fare, c’è del lavoro da finire e così, saluto i clienti del dopo cena e distolgo lo sguardo dal ProTools per prendere in mano il telefono ed è … aspetta?! Letteralmente ESPLOSO di notifiche, messaggi, tag e commenti… ah già è giovedi, e va in onda quel simpatico format sul talento dei giuovini… già.
Siccome immagino a grandi linee cos’è successo e sono già fioccati articoli su webzine, centinaia di (come si chiamano post?) su twitter, forum e quant altro… facciamo chiarezza su alcune cose inesatte: il mio è un lavoro da produttore indipendente, e gestisco uno studio di registrazione (RecLab Studios) che probabilmente chi mi legge ben conosce. Non sono un’etichetta discografica, e di conseguenza non stipulo e non ho mai fatto firmare alcun contratto discografico a nessuno. Mi viene commissionata la pizza, cucino la pizza, vendo la pizza. Ho seguito e sostenuto un progetto musicale da settembre dello scorso anno fino a quest’estate senza alcun vincolo contrattuale discografico o di altra natura e senza alcun ritorno economico, e solo a fronte della partecipazione al sopracitato format televisivo per tutelare le persone coinvolte da un articolo del contratto di partecipazione – che dichiara che laddove non si abbia in essere un contratto manageriale se ne dovrà sottoscrivere uno con la casa di produzione televisiva – ho accettato su suggerimento di rappresentare in qualità di manager i suddetti artisti. Spero dunque che a differenza di quanto riportato sia chiaro che non ci sono e non sono mai esistiti contratti discografici, etichette discografiche, e nient’altro che esuli dal fatto che ho la mia pizzeria, e vendo le pizze che mi vengono commissionate, poi se decido di offrire la pizza alle persone che mi stan simpatiche è un mio diritto e lo considero un privilegio che mi sono sudato nel possedere una pizzeria tutta mia dove oltre ad accogliere chi vuole cenare invito chi cavolo voglio 🙂
Se posso convidividere il mio pensiero: non cercate un “altro diverso interesse in corso” nel perchè quattro ragazzi decidono di rifiutarsi di firmare un contratto di SONY, chiedetevi piuttosto che cosa c’è scritto li dentro percui una persona prendendone atto decida di rifiutarlo anche a fronte di un’esclusione da un format tv che ti voleva dentro.
Bene, perciò torno ad infornare che per domattina devo consegnare una 4 stagioni brit-pop e una prosciutto e funghi che vola a S.Remo.

P.S. sapete come funziona il programma, gli fanno firmare col sangue dei documenti dove c’è scritto che non possono parlare, quindi non rompete le balle e rispettate la privacy delle persone se avete un minimo senso dell’etica e del buon gusto 🙂 , e cortesemente, ho una pizzeria di cui occuparmi per ciò lasciate in pace anche me, ho ricevuto 93 richieste di amicizia negli ultimi 60 minuti, non ho intenzione di occuparmi d’altro se non che della mia pizza… che non sarà la più buona del mondo, ma è genuina e fatta con amore <3