Storie Italiane, Annalisa Minetti: “Fabrizio Frizzi mi aiutò ad andare a Sanremo. Una volta mi disse…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Ottobre 2019 18:24 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2019 18:24
Storie Italiane, Annalisa Minetti: "Fabrizio Frizzi mi aiutò ad andare a Sanremo"

Annalisa Minetti a Storie Italiane

ROMA – Annalisa Minetti è stata ospite, oggi 1 ottobre, di Storie Italiane. La cantante ha raccontato il percorso della sua carriera che l’ha vista prima partecipare a Miss Italia e poi trionfare, nel 1998, al Festival di Sanremo.

“Non mi aspettavo arrivasse il successo così in fretta. Miss Italia è stato il percorso che mi ha invogliato ad andare a Sanremo: Fabrizio Frizzi insieme alla Merigliani chiesero proprio sul palco se c’era qualcuno disposto a darmi una possibilità e arrivò Sanremo. Lui in quell’occasione mi disse “Come vada, vada, io ti faccio cantare sul palco”. Io gli dissi che volevo cantare Caruso e lo spiazzai perché avevano preparato “Diamante”, ma poi abbiamo improvvisato ed è andato tutto bene. L’amore nella mia famiglia ha sempre regnato, sono stata una persona capace a non rinunciare all’aspetto più bello della vita, l’amore è una delle cose che non deve mancare mai soprattutto nella vita di una donna, e quando una donna si esprime con la forza dell’amore si può parlare di miracoli” ha confessato a Eleonora Daniele.

La Minetti poi parla della sua famiglia e dei suoi figli: “Il più piccolo ha un anno e mezzo. Quando rimasi incinta del secondo avevo paura di non poter partecipare a Tale e quale show, ma alla fine non ho avuto alcun problema ed ho potuto partecipare”.

Ospite da Eleonora Daniele c’era anche Alessi, direttore di Novella 2000, che elogia la cantante: “La sua è una storia straordinaria che andrebbe studiato nelle scuole. Ogni volta che si è messa in gioco, da Sanremo, a Miss Italia, ad avere i figli, allo sport, ha sempre vinto, lei è un vero gigante ed è una donna che va presa come esempio per imparare come vivere”. La Minetti allora replica e rivela: “Io vado spesso nelle scuole perché i ragazzi hanno bisogno di non essere giudicati nonché di capire come affrontare il disagio. La resilienza dovrebbe essere una materia didattica”.

Fonte: STORIE ITALIANE