Storie Italiane, Debora Caprioglio: “Tinto Brass? Io non lo rinnego”

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2019 13:44 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2019 13:44
Debora Caprioglio a Storie Italiane

Debora Caprioglio a Storie Italiane

ROMA – Debora Caprioglio ospite di Eleonora Daniele a Storie Italiane parla degli esordi con Tinto Brass, della famiglia e del compagno, Angelo Maresca. 

“Sono sposata da 11 anni, una relazione d’amore felice”, ha detto l’attrice veneziana, senza entrare nei dettagli. Nonostante il matrimonio lei vive con la madre: “Me ne prendo cura, e lo stesso ho fatto con mio papà in precedenza. Sono molto protettiva, trovo che sia giusto che chi ci ha dato la vita venga contraccambiato. Mio padre è mancato 13 anni fa, mia madre Augusta ha deciso di restare con me. Sono molto chioccia con la mia famiglia, anche con mia sorella ed i miei nipoti. Non avendo figli, mi prendo molto cura di loro. Io trovo che sia giusto che chi ci ha dato la vita venga contraccambiato con lo stesso amore che ci hanno dato nel metterci al mondo”.

Caprioglio ha raccontato anche come Brass la cercò per farla recitare nel suo film Paprika: “Non c’erano i cellulari. Mi cercò sull’elenco telefonico, rispose mia mamma e le disse ‘Ciao sono Tinto Brass’ e mia madre replicò ‘Io sono la Regina d’Inghilterra’ e mise giù. Poi dopo mi ha richiamato, ho fatto un primo provino e poi mi prese per Paprika”.

Lei dice di non essersi mai pentita di aver recitato in film erotici: “Io ho scelto di fare questo percorso, poi nel corso degli anni sono riuscita a fare la mia professione come ho voluto fare io, non ho mai rinnegato di aver lavorato con un regista che rimarrà nella storia del cinema. Le altre colleghe che hanno rinnegato il passato erotico non le giudico: ci può essere il caso in cui una persona si pente, ma credo che ognuno sia libero di rapportarsi come meglio crede. Comunque io non mi sono mai pentita. Non è stato un percorso semplice perché l’inizio è stato molto esplosivo, ma poi ce l’ho fatta. Nella mia famiglia nessuno era contrario, avevamo un patto di non interferire”. (Fonte: Storie Italiane)