Storie Italiane, Maria Teresa Ruta non trattiene le lacrime in diretta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2019 17:15 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2019 17:20
Maria Teresa Ruta

Maria Teresa Ruta nello studio di Storie Italiane

ROMA – A Storie Italiane Maria Teresa Ruta e la figlia Guenda – figlia avuta con il giornalista sportivo Amedeo Goria – piangono in diretta dopo aver visto un filmato che la conduttrice Eleonora Daniele ha trasmesso per mostrare al pubblico il rapporto tra madre e figlia.

“Mi emoziono facilmente in questo periodo – racconta Guenda – Sono una ragazza che a volte tende ad essere un po’ dura. Lo sono stata anche se spesso è stato un modo di reagire alle sofferenze. Ho spesso accusato i miei genitori perché la vita con loro non è stata molto semplice come accade a tante ragazze che hanno due genitori impegnati professionalmente”.

“Quello che ha detto Guenda è la verità – dice Marita Teresa Ruta –  Noi siamo stati due genitori satelliti dei nostri figli. Hanno avuto due personalità molto forti con cui confrontarsi. L’impressione che hanno avuto è che noi andassimo a divertirci”.

“Io – racconta Maria Teresa Ruta – ho un grande rimorso sulla quantità del tempo. Ad esempio Gian Amedeo (l’altro figlio di Maria Teresa Ruta, ndr) non mi chiama mamma, ma mi chiama madre. E’ un ragazzo chiuso ed è difficile parlare con lui. Tornando indietro farei delle scelte diverse anche se sono stata fortunata e sono felice per i figli che ho. Sono stata incosciente e leggera da un certo punto di vista. Ero presente a Natale, il primo giorno di scuola o al saggio di danza. Invece avrei dovuto essere presente tutti i giorni”.

La showgirl tuttavia, prima di concludere, ha voluto levarsi un piccolo sassolino dalle scarpe: “Ho dato troppo al mio lavoro, ho avuto soddisfazioni intense, ho dato al lavoro i migliori anni della mia vita. Ma a volte mi sembra di essere stata dimenticata… A Pechino Express, c’è stato un ‘buco’ nei concorrenti e hanno chiamato la Ruta di scorta e l’ho vinto. Sono soddisfatta e non chiedo niente, io voglio che i giovani abbiano spazio, io mi tengo le mie rughe”.

Fonte: Storie Italiane.