Storie Italiane, Nora Amile: “Mio padre era violento. Dopo la Pupa e il Secchione…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Ottobre 2019 11:52 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2019 11:52
Storie Italiane, Nora Amile: "Mio padre era violento. Dopo la Pupa e il Secchione..."

Nora Amile a Storie Italiane

ROMA – Nora Amile è stata ospite di Storie italiane oggi, giovedì 31 ottobre. L’ex protagonista de “La Pupa e il Secchione” ha raccontato a Eleonora Daniele di aver subito violenze dal padre quando era giovanissima.

“Molto probabilmente c’è stata una crescita spirituale e forse, oggi, ho finalmente il coraggio di parlarne. Sono la testimonianza di qualcosa di reale. La violenza c’è in mezzo a noi. Volevo mandare un messaggio a tutte le donne e bambine che hanno sofferto come me”.

“Mio padre è nordafricano del Marocco, musulmano. Mia mamma siciliana – spiega Nora -. A 15 anni, dopo essere uscita incinta, fanno la ‘fuitina’ e scappano a Parma. Mio padre non si fidava di mia mamma. Io sono nata in casa da mia nonna. Lei non poteva vedere un ginecologo. Essendo la sua prima figlia femmina avevo lo stesso destino. Lui voleva un figlio maschio. Mi ha sputato in faccia e se ne è andato per un anno appena sono nata” ha aggiunto Nora.

Infine Nora Amile ha raccontato come, dopo aver cercato di difendere la madre dai continui maltrattamenti del papà, ha chiuso con la sua famiglia.

“All’inizio lo odiavo. In Marocco, era un imprenditore, aveva due mogli. Lui era abituato ad essere educato con la violenza, con le botte. Lui faceva questo su di noi perché l’ha vissuto sulla sua pelle. Abbiamo sempre difeso la nostra mamma. Abbiamo visto delle scene atroci. Volevo buttarmi giù. Poi, c’è stata una voce: “Abbi la forza di cambiare la tua vita”. Avevo 11 anni, volevo che mi allontanassero da lui perché non stavo più bene con loro, non volevo sporgere denuncia. Ho tentato di portare via mia mamma. All’inizio voleva farsi aiutare. Poi, succube di lui, gli ha raccontato tutto. Mi ha aspettato fuori dall’istituto con un coltello perché voleva ammazzarmi. Mi ha salvato la mia fede”.

“Dopo la Pupa e il Secchione ho tentato il suicidio”

Nora Amile pochi giorni fa aveva raccontato a Novella 2000 come, dopo aver preso parte al programma, tentò il suicidio: “Tra le pupe avevo il ruolo della svampita, ma in realtà non sono così. Ho un diploma da attrice e ho studiato con il metodo Stanislavskij. Parlo quattro lingue: italiano, inglese, spagnolo e arabo. E sono una donna abbastanza colta […] non capisco perché la gente si ricorda solo dell’oca che ero in La Pupa e il Secchione“.

Proprio questa immagine con cui l’avevano dipinta le ha provocato una vera e propria crisi d’identità.

“Nel 2011 ho sofferto di depressione, ho avuto una crisi d’identità e volevo suicidarmi… Tutti mi associavano solo ed esclusivamente alla ‘pupa’ e ho tentato il suicidio. Sono stata salvata da un mio caro amico. Quando sono venuti in soccorso mi hanno portato in una clinica psichiatrica, perché pensavano che avessi perso la testa totalmente e hanno iniziato a curarmi […]”.

Fonte: STORIE ITALIANE – NOVELLA 2000