Storie Italiane, Salvo Sottile a Eleonora Daniele: “Odiavo il lavoro di mio padre. Poi…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 giugno 2019 14:34 | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2019 14:34
Storie Italiane, Salvo Sottile a Eleonora Daniele: "Odiavo il lavoro di mio padre. Poi..."

Storie Italiane, Salvo Sottile a Eleonora Daniele: “Odiavo il lavoro di mio padre. Poi…”

ROMA – “Odiavo il lavoro di mio padre. Poi però l’ho fatto anch’io”: Salvo Sottile si è raccontato ad Eleonora Daniele, nel suo programma della mattina Rai Storie Italiane. 

Il cronista, scrittore e conduttore, che ha presentato il suo nuovo libro Notte fonda, ha ricordato il suo passato, fin dall’infanzia trascorsa in Sicilia.

“Mio papà faceva il cronista di nera – ha raccontato Sottile – stava sempre con la busta dei gettoni in mano e correva da una parte all’altra per lavoro, lavorando spesso anche di notte. Ho odiato il mestiere di mio padre, ma poi mi sono appassionato, pian piano, a tutto ciò che faceva”.

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Il giornalista ha ricordato anche il nonno: “Faceva il capo stazione. Lui è stato fondamentale per me. Io sono cresciuto a Cefalù, in provincia di Palermo. Lì vedevo ogni giorno tantissimi treni passare ed entrare in un tunnel e mi chiedevo sempre cosa c’era dopo quella galleria. Mio nonno mi rispondeva: ‘C’è il continente’. Io sognavo di andare via da Cefalù, andare al nord. Questa cosa del continente mi ha affascinato parecchio da bambino. Mio nonno mi ha insegnato i valori più importanti della vita”. 

Ma naturalmente Sottile ha parlato anche dei suoi figli: “Tu, Eleonora, li conosci: sai quanto sono legato a loro e quanto è importante per me stare con loro, soprattutto perché il tempo a disposizione è poco… La mattina ho il grande rammarico di non poterli accompagnare a scuola, essendo in onda con Mi Manda Rai Tre, ma cerco di ritagliarmi ogni momento possibile per stare con loro”, ha spiegato il giornalista, ricordando l’appuntamento con la nuova edizione di Prima dell’alba, in onda su Rai3 ogni lunedì sera a partire da lunedì prossimo, 17 giugno. (Fonte: Storie Italiane)