Storie Italiane, Serena Grandi: “Mio figlio bullizzato per i miei film”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Settembre 2019 12:46 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2019 12:46
Storie Italiane, Serena Grandi: "Mio figlio bullizzato per i miei film"

Serena Grandi a Storie Italiane

ROMA – Serena Grandi, ospite a Storie Italiane questa mattina, 13 settembre, ha parlato di lei, della malattia che ha sconfitto e del rapporto con suo figlio Edoardo Ercole.

Il figlio della Grandi fu preso di mira dai bulli per via del passato cinematografico della madre, protagonista di molte pellicole erotiche. “Il tipo di bullismo che ho subito – ha raccontato il 30enne nato dal matrimonio tra l’attrice e  Beppe Ercole – è derivato dalla mia diversità anche perché essendo un po’ in vista era più semplice trovare un difetto. Mi sono imposto di imparare da quell’esperienza e di non giudicare nessuno ma di guardare prima se stessi. Inoltre non possiamo pretendere che tutti quelli che parlano siano intelligenti o sensibili. Erano persone molto infelici e lo sono ancora oggi”.

L’attrice affronta il tema del tumore: “Come l’ho scoperto? Io sono un po’ strega, un giorno ho preso un taxi e sono andata all’ospedale perché mi faceva male il seno. Mi hanno detto che c’era qualcosa che non andava, e dopo due giorni mi chiama il medico che voleva fare la biopsia. Dopo di che mi ha detto che dovevo operarmi subito. Era come se non fossi io, facevo tutto quello che mi dicevano, era come se fossi un’altra persona. Io sono convinta che noi paghiamo qualche cosa che c’è stata, e qui ho chiuso il cerchio, qualcosa che ho dovuto pagare, forse il successo, la bellezza, la fortuna, ed ho pagato tanto, forse anche troppo. Forse ero la reincarnazione di qualche donna napoletana dei vicoli che ha sparato a qualcuno”.

“Mi ha cambiata in meglio grazie a Dio – prosegue -, tutte le cose che andavano limate, come gli angoli del carattere, sono state limate. Vedo le cose con più allegria, ogni giorno che per me spunta vedo il mare e gli uccellini, sono felice perché ce l’ho fatta. Voglio dire alle donne “Vi prego, controllatevi”, perché da un giorno all’altro ti può cambiar la vita”. (fonte STORIE ITALIANE)