Superlega: Tapiro d’oro gigante per Andrea Agnelli davanti allo Juventus Stadium

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Aprile 2021 20:40 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2021 20:40
Superlega: Tapiro d'oro gigante per Andrea Agnelli davanti allo Juventus Stadium

Superlega: Tapiro d’oro gigante per Andrea Agnelli davanti allo Juventus Stadium

Un tapiro d’oro gigante è arrivato a bordo di un camioncino dinanzi all’Allianz Stadium, quartier generale della Juventus. Il volto di Striscia la Notizia, Valerio Staffelli, ha così omaggiato il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, dopo il fallimento del progetto Superlega.

Prima della sfida contro il Parma, l’inviato di Striscia ha consegnato il premio satirico ad Andrea Agnelli. Il motivo è la competizione europea per club, naufragata nel giro di 48 ore dalla sua ufficializzazione.

“La SuperLeague non può andare avanti – ha ammesso il presidente bianconero – Dobbiamo essere franchi e onesti, no. Evidentemente non è il caso, non proseguirà”.

Striscia la Notizia, il Tapiro per Agnelli in onda il 22 aprile

In un comunicato Striscia fa sapere che “in attesa di vincere la fantomatica Super League la Juventus si aggiudica un trofeo decisamente più prestigioso: il Tapiro d’oro gigante di Striscia la notizia. Valerio Staffelli lo ha recapitato direttamente fuori dallo Stadium dopo il clamoroso flop della nuova competizione europea fortemente voluta dal presidente bianconero Andrea Agnelli”.

Il servizio verrà trasmesso domani sera, 22 aprile: Striscia la Notizia va in onda su Canale 5, ore 20.35.

Superlega, il flop dopo 48 ore

La Superlega si è già sciolta, a 48 ore dall’annuncio della sua nascita. Un progetto abortito poco dopo il concepimento. A guidare la fuga dalla lega dei 12 sono state le inglesi. Già gli allenatori delle squadre di Premier avevano espresso perplessità sul progetto. Per non parlare dei tifosi, che hanno manifestato il proprio disprezzo.

Poi si sono sfilate Barcellona e Inter. Insomma, Agnelli (presidente della Juve) e Perez (presidente del Real Madrid) sono rimasti col cerino in mano. Loro due, i grandi promotori della Super League, hanno dovuto affrontare il fallimento.