Tale e Quale Show, la gaffe di Salemme con Vladimir Luxuria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Ottobre 2019 8:54 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2019 8:54
Tale e Quale Show, Luxuria

Tale e Quale Show, l’esibizione di Vladimir Luxuria

ROMA – Gaffe di Vincenzo Salemme a Tale e Quale Show. Salemme, commentando, l’esibizione di Vladimir Luxuria, ha detto: “Bravissima Vladimir, la voce di Celia Cruz era difficilissima, era molto mascolina veramente, sei stata brava ad imitarla…”. Vladimir Luxuria ha cercato di sdrammatizzare immediatamente, con Carlo Conti, accanto a lei, che è scoppiato in una risata fragorosa:

“Sai – ha provato a dire la Luxuria con non poche difficoltà – Diciamo…”. Salemme per qualche minuto non ha capito la gaffe tanto che Alessandro Siani ha cercato di portarlo via, ovviamente sempre per gioco, dallo studio: “Vieni con me, Vincenzo… Giorgio, portiamolo via…”. Luxuria è stata al gioco e ha cercato di difendere il povero Salemme: “Voleva dire che sono riuscita ad arrivare al suo timbro!”. “Ma sai che aveva ragione Vincenzo – scherza Giorgio Panariello – Perché Celia Cruz si chiamava precisamente Úrsula Hilaria Celia de la Caridad de la Santísima Trinidad Cruz… Alfonso!”.

Fonte: Tale e Quale Show.

Tale e Quale Show, Agostino Penna: “Ho fatto per tre volte il provino”

 Intervistato dal Fatto Quotidiano, uno dei protagonisti di Tale e Quale Show, Agostino Penna, si dice contento per essere considerato una delle rivelazioni del programma:

“Sapevo di avere delle carte da giocare e, devo essere sincero, erano un po’ di anni che bussavo alla porta di Tale e Quale. Ho fatto per tre volte il provino, tutti andati molto bene, ma poi non si riusciva a passare allo step successivo. Aspettavo il mio momento. Quest’anno Carlo e gli autori mi hanno dato fiducia e sono molto contento perché ho potuto ripagarli in questo modo. Per quanto riguarda il consenso, anche affettivo, da parte delle persone persone che mi fermano per strada… beh, è un onore, ma sono anche un po’ grandicello per gestire questa situazione”.

Le è pesato essere etichettato come “pianista televisivo”?
“Eccome, è una difficoltà che ho vissuto sulla mia pelle. Negli stessi corridoi Rai, ogni volta che mi proponevo, mi rispondevano: ‘Ma non c’è il pianoforte in trasmissione!’. Ma chi ti ha detto che io voglia propormi come pianista televisivo? Posso essere compositore, interprete, autore. È stata una difficoltà oggettiva per la mia carriera”.

Gli otto anni e mezzo a Uomini e Donne come pianista hanno influito?
“Probabilmente sì, anche perché lì il gioco mi è sfuggito un po’ di mano. Stavo musicando un programma per Milly Carlucci su Rai1, a Cinecittà, quando il direttore di produzione di Uomini e Donne mi chiama perché stavano cercando un pianista che accompagnasse musicalmente delle signore che si presentavano a un tronista. Sarebbe dovuto essere l’impegno di mezz’ora un pomeriggio, invece sono rimasto lì otto anni e mezzo. Mi sono ritrovato a essere incasellato in quella produzione, senza averlo programmato e senza neanche accorgermene. Ma non rinnego assolutamente quel periodo, anzi ringrazio ancora Maria per la fiducia”. (…)

Torniamo a “Tale e Quale”. La vive come una rivincita?
“Non mi piacciono le rivincite, i rimorsi e nemmeno i rimpianti. Vivo il presente nel modo più sereno e creativo possibile. Certo, se tutto questo fosse accaduto una quindicina di anni fa sarebbe stato diverso. Adesso la mia sfida è riuscire a dare libero sfogo a tutti quei progetti che sono rimasti nel cassetto per troppi anni. E poi, non lo nego: il sogno di calcare il palco dell’Ariston, almeno una volta nella vita, mi si sta riproponendo”. (…)

Fonte: Il Fatto Quotidiano.