Tata Lucia, l’attacco del Garante per l’Infanzia: “Rispetti codici deontologici”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2013 17:23 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2013 17:24
Garante per l'Infanzia contro Tata Lucia: "Rispettare i codici deontologici"

Tata Lucia, Lucia Rizzi (Foto Lapresse)

ROMA – Il Garante per l’Infanzia contro Tata Lucia, all’anagrafe Lucia Rizzi. E’ il primo effetto della lettera di protesta dell’Associazione pediatri, che accusa la bambinaia del programma di La7 e la trasmissione Sos Tata di essere “diseducativa e di sottoporre i più piccoli a situazioni umilianti”.

Adesso il Garante Vincenzo Spadafora è intervenuto bacchettando Tata Lucia e la produzione di La7 e chiedendo loro di rispettare la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e i codici deontologici “sottoscritti dal mondo dell’informazione, come la Carta di Treviso e il Codice di autoregolamentazione tv e minori”.

“Telecamere che indugiano a lungo sul pianto disperato di un bambino, contesti familiari messi a nudo dalle ingerenze di trasmissioni televisive che spesso non dimostrano sufficiente attenzione verso i bambini e gli adolescenti. Le scene della trasmissione SOS Tata che mi sono state segnalate da alcune associazioni non sono che l’ennesimo episodio di un modo di fare televisione spesso poco attento al rispetto dei principi sanciti dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, poi ribaditi da diversi codici deontologici sottoscritti dal mondo dell’informazione, come la Carta di Treviso e il Codice di autoregolamentazione tv e minori”.

Ma quello del Garante è un invito alla televisione in generale:

“Invito pertanto i responsabili di LA7 e della società Magnolia, produttori della trasmissione SOS Tata, ma più in generale tutto il mondo dell’informazione e dell’intrattenimento, al rispetto dei principi che loro stessi hanno sottoscritto, primo fra tutti quello che vincola la partecipazione dei minorenni alle trasmissioni televisive al massimo rispetto della loro persona, evitando che siano coinvolti in forme di comunicazione lesive dello sviluppo armonico della loro personalità. Quando si ha a che fare con i bambini e gli adolescenti, soprattutto in contesti così delicati, non ci si può permettere leggerezza e superficialità. Il coinvolgimento di professionalità specifiche che di volta in volta supervisionino il contenuto delle trasmissioni prima che queste vadano in onda, in questo senso, è fondamentale”.

Poco dopo è arrivata la risposta di Tata Lucia: “Sono rimasta sconcertata: si sono fermati all’apparenza. Quel bambino non era sudato, né terrorizzato… Come possono vedere in una registrazione un bambino in queste condizioni?”.