Tiberio Timperi: “Il mio rapporto con Francesca Fialdini…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 aprile 2019 11:20 | Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2019 11:20
Tiberio Timperi: "Il mio rapporto con Francesca Fialdini..."

Tiberio Timperi: “Il mio rapporto con Francesca Fialdini…”

ROMA – Intervistato da “Radio Due”, ospite de programma “I Lunatici”, il conduttore Tiberio Timperi ha parlato un po di sé: “L’arrivo in Rai? Andavo ancora al liceo, stavo al quinto. Iniziai con una settimana, ho ancora il contratto. Mi davano 15.000 lire a puntata, nel 1981. La radio è stato il mio passatempo, quelli della mia generazione potevano decidere se andare a fare rapine, andare a fare manifestazioni, oppure come me votarsi alla causa della radio. Io ho scelto la radio”.

“L’amore per questo mezzo di comunicazione è nato per caso – continua – Ero a Cesenatico, andavo in vacanza in una pensione a conduzione familiare. Avevo 14 anni ma dimostravo qualche anno in più, c’era una ragazza che mi piaceva ed era in un gruppo di ragazzi che aveva una radio privata che era in un sottoscala di un bar. Ho iniziato a trasmettere, per gioco, ed è nato così il mio amore per la radio. Anche se quella ragazza alla fine non sono riuscito a conquistarla”.

Sul passaggio da “Uno Mattina in Famiglia” a “La vita in diretta”: “Quando ho lasciato la Fininvest guadagnavo bene e arrivai in Rai alla metà di quello che prendevo dall’altra parte, dove ero interno. Un dirigente Rai mi disse che ero pazzo, ma io ero innamorato della Rai. Quando sono arrivato in Rai sono partito con Guardì e sono andato avanti. Poi anno dopo anno mi sono ritrovato a essere molto chilometrato, inserito in un gruppo di lavoro che è diventata una sorta di famiglia”.

Sul suo rapporto con Francesca Fialdini: “Quello che mi ha meravigliato de La Vita in Diretta è che è una trasmissione sotto l’occhio di tutti. C’era un’attenzione particolare, per certi versi potrei dire anche un po’ eccessiva. Qualsiasi cosa veniva amplificata, manipolata, stravolta, rimbalzata di sito in sito”.

“Quella che era una normale dialettica tra due colleghi di lavoro – continua –  veniva strumentalizzata in mille modi. Sono rimasto veramente sbalordito da alcune cose, tu puoi dire una cosa ma poi te ne attribuiscono un’altra completamente diversa. Qualche tempo fa c’era Max Tortora, mi è preso a ridere, su alcuni siti hanno scritto che mi sono accasciato, da alcuni titoli si faceva pensare quasi che avessi avuto un malore”. Fonte: Radio Due.