Tiki Taka, Cassano e Vieri in coro: “Buffon in Nazionale faceva Hollywood…”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 29 Ottobre 2019 16:25 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2019 16:25
Tiki Taka Buffon faceva Hollywood show di Cassano e Vieri

Buffon ospite dell’ultima puntata di Tiki Taka (foto Ansa)

MILANO – Show di Gigi Buffon nel corso dell’ultima puntata di Tiki Taka. L’estremo difensore della Juventus ha ricordato i vecchi tempi in Nazionale tramite un botta e risposta strepitoso con Antonio Cassano e Bobo Vieri. Cassano e Vieri hanno detto: “Gigi, non ci piaci così serio. Voi non lo conoscete. Nei ritiri della Nazionale, faceva cinema, faceva sceneggiate, faceva Hollywood… Era fondamentale non solo come calciatore ma anche come uomo spogliatoio”.

Poi Buffon si è fatto serio e ha parlato del suo presente e del suo futuro professionale con la Juventus. Buffon ha anche parlato della sua possibile convocazione alla prossima Coppa del Mondo ma non si è detto fiducioso in merito perché gli azzurri hanno già un progetto tecnico con Donnarumma titolare e con Meret e Sirigu prime alternative. 

Buffon a Tiki Taka: “Giocare un altro Mondiale? Sinceramente non ci credo…”.

“Se spero di giocare un altro Mondiale? La Nazionale sta facendo molto bene, ha un  progetto chiaro con Gigi  Donnarumma  che è il fiore all’occhiello ed il titolare della squadra. Donnarumma è titolare con merito ma va detto che anche Meret sta facendo vedere grandi cose e, nonostante non sia più giovanissimo, vedo benissimo anche Sirigu senza dimenticare i vari giovani in rampa di lancio come Gollini dell’Atalanta, Cragno del Cagliari e Audero della Sampdoria”.

Io dirigente della Juventus? E’ sicuramente una possibilità ma in questo momento sono concentrato unicamente sulla carriera da calciatore. Finché starò bene fisicamente, continuerò a giocare a calcio. Fare il secondo? A luglio avevo un po’ di paura, qualche perplessità. I miei dubbi sono spariti quando sono entrato negli spogliatoi e  ho visto alcuni vecchi compagni di squadra. Voi mi dite che sono il “secondo”. Bene, è una sfida con me stesso. Voglio stupire, voglio ritagliarmi il mio spazio come sto già facendo”.