Tom Clancy’s Jack Ryan, intervista (immaginaria) al protagonista…

di Gero Giglio
Pubblicato il 14 settembre 2018 7:36 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2018 9:49
Tom Clancy's Jack Ryan

Tom Clancy’s Jack Ryan, l’intervista al protagonista… davanti a un Barbera

Tom Clancy’s Jack Ryan, intervista (immaginaria) al protagonista... davanti a un BarberaIncontro Jack nel locale gestito da Buster, un ex poliziotto amico di suo padre che si è dato alla ristorazione. Ci sediamo al tavolo di questo accogliente luogo dalle tinte color terra e le luci soffuse. Jack mi chiede se può andare bene un (altrettanto immaginario) Chianti, tanto per rompere il ghiaccio. Io guardo la carta dei vini e vedo che c’è il barbera. Offro io, perché qualcuno deve pur far sapere a questi americani che ci sono molti altri vini buonissimi che non solo, e sempre, l’onnipresente Chianti. Jack si lascia tentare e dopo il primo sorso mi fa un cenno della mano che dà l’inizio alle danze.

Sei stato portato sullo schermo da volti di attori come Harrison Ford, Alec Baldwin e Matt Damon. Come ti senti a essere ritratto da un canone estetico così differente come il volto di John Krasinski?

Sono contento che sia stato lui a impersonarmi! Stiamo parlando di una versione di me giovane, idealista e inesperta. Lui è perfetto per rappresentare tutti questi aspetti. Poi, hai visto che fisico? Non potevo chiedere di meglio.

Trovi che ci sia molta differenza fra l’ambientazione anni ’90 in cui il tutto personaggio è nato e questi tempi?

Il mondo non si divide tanto fra prima e dopo l’11 settembre. La storia si divide fra il momento in cui si è deciso che gl istati potevano produrre soldi senza che avessero un valore effettivo nel mondo reale. Quindi, è diventato tutto un gioco di aritmetica e algoritmi dove l’elemento umano conta poco. Gli anni ’90 erano solo l’alba di questo nuovo mondo ma i bisogni, i sogni e le paure sono rimaste le stesse… solo su scale mondiale. La prima cosa a essere stata globalizzata è la paura.

In questo contesto, come può un personaggio come il tuo fare la differenza?

Jack è uno che analizza dati, segue i soldi ma non si limita a guardare uno schermo: alza lo sguardo e parla con chi può fare qualcosa. Non è eroico: è umano ma ha dei principi.

Un personaggio che non scende a compromessi, quindi?

La mia idea è questa ma sono costretto a farlo per un bene più grande che non è il Sogno Americano ma il Sogno Umano. Chiunque può fare da differenza. Alcuni un po’ di più di altri ma non importa. Ognuno di noi ha il dovere di mettersi al servizio delle proprie idee e sfidare le proprie paure. Se abbassi sempre l’asticella della tua moralità, alla fine il tuo peggior nemico sarai tu stesso.

Come ti trovi più a tuo agio: davanti a un monitor o sul campo con la pistola in pugno?

Sono stato un marines e ho avuto la mia bella dose di azione. Potessi fare a meno di puntare la pistola, lo farei ma ci sono momenti nel mio lavoro in cui non posso esimermi dal farlo.

Per esempio?

È un’informazione riservata… e poi sarebbe uno spoiler!

Chi vincerebbe in un confronto fra Jack Bauer e Jack Ryan? (Jack Bauer è il protagonista della pluripremiata serie 24 che dal 2001 ha cambiato radicalmente il genere spy story/action n.d.r.)

Abbiamo metodi diversi ma non potremmo mai trovarci su lati opposti della barricata.

Ci parli della tua controp…

Scusa se ti interrompo ma ho una chiamata urgente. Devo andare. Comunque buono il vino che hai scelto. Come hai detto che si chiamava?

Barbera…

Jack saluta Buster ed esce trafelato dal locale. Nel suo sguardo l’impellenza del momento. Deve essere successo qualcosa di grave nel mondo… e lui ora è là, fuori, a mettere le cose a posto per tutti noi!