Tom Clancy’s Jack Ryan, serie tv: voti, recensione, review

di Gero Giglio
Pubblicato il 14 settembre 2018 5:24 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2018 12:42
Tom Clancy's Jack Ryan, nuova serie tv: voti, recensione, review

Tom Clancy’s Jack Ryan, serie tv: voti, recensione, review

ROMA – Tom Clancy’s Jack Ryan è il titolo della nuova sedie di Amazon disponibile dal 28 agosto sulla piattaforma Amazon Prime. Jack Ryan – da cui appunto il titolo della serie – è un ex marine che ha lasciato il campo di battaglia per una vita da analista CIA alla caccia di trasferimenti di denaro sospetti, usati per finanziare le guerre e le stragi nel mondo.

Questo “nuovo” Jack Ryan è solo l’ultima incarnazione dell’eroe letterario che, dal 1984 a oggi, ha fatto la fortuna del suo creatore Tom Clancy, protagonista di ben ventuno libri venduti in milioni di copie e con numerose trasposizioni cinematografiche da Caccia a Ottobre Rosso a Giochi di Potere… Gli ingredienti sono semplici: un eroe che può leggere i movimenti di denaro e, di conseguenza agire, in questi tempi paurosi e globalizzati. Un eroe dei nostri tempi, che non si sente tale, che si muove in un mondo globalizzato e apolide dove i confini tra bene e male, giusto e sbagliato, buono e cattivo non sono poi così netti.

Jack è impegnato in una caccia all’uomo adrenalinica al suo antagonista: un bravissimo e sfaccettato Ali Suliman che interpreta con efficacia il terrorista di turno, uno “sceicco del male” che ce l’ha con l’Occidente per le angherie subite. Fin qui, tutto normale. Non fosse che a un certo punto viene quasi da simpatizzare per lui. In un mondo dove la moneta non ha più il colore verde del dollaro ma il luccicante schermo di un computer che esegue una transazione via internet, tutti possono fare tutto. In una corsa contro il tempo dove il cattivissimo che fa malissimo non è tanto il terrorista ma questa Epoca, perfettamente inquadrata nel titolo del sesto episodio: la fine dell’onore.

Gli script, supervisionati dai creatori della serie Carlton Cuse, Graham Roland (gli stessi che hanno dato vita a franchise epocali come Lost e Fringe) pur in un prodotto del genere, sono una cruda analisi dalla società attuale in cui sembra inutile combattere per il proprio paese se a governare non sono gli eletti ma entità che cambiano patria a seconda della fluttuazione del Dow Jones. Negli ultimi episodi della prima serie questa durezza viene stemperata dalla storia romantica e – in modo un po’ prevedibile – la sua donna del suo cuore è una virologa, figlia “disubbidiente” di un miliardario.

Il volto sbarbato e “papatoso” con orecchie a sventola in bella mostra del protagonista, il John Krasinski, reduce dal successo multimillionario di A Quiet Place, è perfetto per dare vita a questo inedito Jack che, pur dando il nome alla serie, parla e agisce decisamente meno di tutti gli altri personaggi che sono tutti ben caratterizzati e con una certa profondità psicologica. Veri nei della serie sono qualche sbavatura di troppo nella scrittura e nella macchina narrativa e la brevità della prima stagione: otto episodi sono davvero pochi. La narrazione ne subisce le conseguenze, con accelerazioni immotivate e introspezioni a tratti un po’ superficiali. Ma, detto tutto questo, avercene di serie così!

VALUTAZIONE DELLA SERIE

JACK RYAN – Serie Amazon Prime

GENERE: Action/Spy Story

BF: ★★★★★

WF: ★★★★★

SF: ★★★

BF BINGE Factor: da 1 a 5 stelle quanto tiene incollati al monitor

WF WOW Factor: da 1 a 5 stelle quanto è innovativa e spettacolare. L’effetto WOW!

ST Storytelling Factor: da 1 a 5 stelle quanto lo Storytelling è accurato, coerente e profondo.