Tv, digitale terrestre: slitta a ottobre lo switch off della Lombardia

Pubblicato il 3 agosto 2010 17:08 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2010 17:23

tvSi dilatano i tempi del passaggio al digitale terrestre. Partirà infatti il 25 ottobre (e non più il 15 settembre, come previsto inizialmente) lo switch off (cioé lo spegnimento definitivo della tv analogica) in Piemonte Orientale e Lombardia; dal 27 novembre toccherà progressivamente a Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, mentre per la Liguria è stato posticipato al primo semestre 2011. Lo ha deciso oggi il Comitato Nazionale Italia Digitale, presieduto dal viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani.

Dal 25 ottobre al 15 novembre – spiega una nota del ministero per lo Sviluppo economico – si effettuerà il passaggio definitivo dalla tecnica analogica alla tecnologia digitale, con il graduale spegnimento di tutte le trasmissioni televisive in analogico in Piemonte Orientale e Lombardia (dal 25 ottobre al 26 novembre) e in Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia (dal 27 novembre al 15 dicembre).

Il Comitato Nazionale Italia Digitale (composto dai rappresentanti dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, delle Regioni, delle associazioni di Tv locali e delle emittenti nazionali, dei produttori e distributori, dei consumatori e presieduto dal vice ministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani), ha concordato sulla data proposta dal ministero che sancisce il posticipo dell’inizio delle operazioni (previsto inizialmente per il 15 settembre), al fine di garantire le condizioni necessarie perché sia possibile il passaggio alla nuova tecnologia in un’area tanto vasta e complessa.

Lo switch off nella Regione Liguria è stato, invece, posticipato al primo semestre del 2011, anche al fine di valutare la compatibilità radioelettrica con l’area tecnica toscana. La complessità tecnica del Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze, elaborato dall’Agcom, e i conseguenti problemi con le emittenti locali, hanno dilatato i tempi – spiega il ministero – e impedito sino ad oggi la convocazione dei tavoli tecnici regionali propedeutici alle relative delibere di pianificazione e all’assegnazione delle frequenze da parte del ministero. Il Piano, infatti, è stato approvato e pubblicato sul sito solo il 28 giugno 2010. Questo, assieme alle incertezze relative alla numerazione automatica dei canali – il regolamento é stato approvato dall’Autorità il 17 luglio scorso – hanno reso necessario, nel rispetto delle esigenze di tutti gli attori del processo (comprese le imprese della produzione e distribuzione degli apparati), il rinvio a una data che consentirà, in ogni caso, di ultimare il passaggio in tutte le aree in oggetto entro il 2011.

Stanno, infatti, proseguendo positivamente gli incontri delle associazioni con l’Autorità e con il ministero per una verifica sulla disponibilità delle frequenze da assegnare alle Tv locali nelle aree tecniche da digitalizzare e il ministero si è impegnato a garantire la protezione del segnale delle emittenti dalle interferenze con gli Stati confinanti. L’Autorità, nel frattempo, si è impegnata ad approvare il piano di assegnazione delle frequenze della Lombardia e del Piemonte orientale – previa convocazione degli operatori ai primi di settembre – e a pubblicarlo sul proprio sito in tempi immediatamente successivi in modo da consentire al ministero di procedere all’assegnazione delle frequenze nell’area tecniche in tempo utile.

In attesa della pubblicazione del regolamento sull’Lcn da parte dell’Autorità, ormai imminente, sono, inoltre, in fase di avanzata elaborazione i bandi (uno per le aree già all digital e uno per le aree da digitalizzare) con cui verranno invitati a presentare le domande per l’attribuzione del numero i fornitori di servizi di media audiovisivi. Il calendario è così articolato nelle differenti aree tecniche: 25 ottobre/26 novembre Area 3 – Piemonte orientale e Lombardia (incluse le province di Parma e Piacenza); 27 novembre/2 dicembre Area 5 – Emilia Romagna; 30 novembre/10 dicembre Area 6 – Veneto (incluse le province di Mantova e Pordenone); 3 dicembre/15 dicembre Area 7 – Friuli Venezia Giulia.