Tv/ Rai e Mediaset contro Sky. Inizia il valzer di alleanze per il satellite

Pubblicato il 20 Luglio 2009 10:24 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2009 10:24

Settimana decisiva per il futuro televisivo italiano. Sky terrà una conferenza stampa il 21 Luglio dove farà chiarezza sui suoi progetti futuri. Rai, Mediaset e La7 convocano i giornalisti per il giorno dopo.

È atteso l’annuncio di Sky circa il pacchetto che sostituirà quello di Rai Sat. Questo avverrà nel caso in cui la tv di Viale Mazzini non cederà alle lusinghe di Murdoch.

Tra i canali più attesi di Sky c’è certamente Sky Cinema Italia. Questo canale ripercorrerà la storia del cinema italiano. Il suo battesimo è previsto in occasione  della messa in onda del capolavoro di Luchino Visconti, “Il Gattopardo”.

Mercoledì, invece, sarà il giorno di Rai, Mediaset e La7. Le piattaforme televisive presenteranno il loro decoder satellitare e la loro offerta satellitare, che accenderà i motori il 31 luglio sotto il marchio comune TivùSat.

Molti sono i canali tv tasmessi da anni da Sky. Alludiamo a canali Rai come Yoyo e Smash Girls (per i bambini); Premium, che propone in replica Bruno Vespa o la Gabanelli; poi Rai Cinema; il Gambero Rosso (cucina); ed infine Extra (nobilitato dallo Show di David Letterman).

L’autorizzazione di Sky a trasmettere questi canali televisivi scadrà a fine mese. Ci sono molti problemi sul rinnovo dell’accordo. Questa è la ragione per la quale Sky sta progettando dei canali tv per rimpiazzare quelli Rai.

Lancerà Sky Cinema Italia e poi Baby Tv (confezionato da Fox). Poi si è presa il Gambero Rosso. Quindi Sky ha acquisito dall’americana Cbs i diritti dello Show di David Letterman (che vedremo su Sky Uno insieme a Fiorello).

Ecco partire il valzer delle alleanze: Sky e la Rai si allontanano, la tv di stato sta valutando possibili alleanze con Mediaset e La7. Mercoledì, i tre gruppi presenteranno la loro offerta satellitare, per ora gratuita.

Il decoder – marchiato TivùSat – sarà un ibrido. Permetterà di vedere sia il digitale terrestre, sia i canali satellitari TivùSat. Ed anche le due offerte saranno gemelle. Chi riceve il digitale terrestre vedrà tutti i canali gratuiti di Rai, Mediaset e La7.

Chi non riceve il digitale terrestre vedrà gli stessi canali gratuiti, ma via satellite. TivùSat, però sarà una piattaforma aperta ad altri editori. Ospiterà, ad esempio, il canale K2 dell’editore indipendente Francesco Nespega (l’ospitalità costa 20 mila euro l’anno più una quota variabile legata agli ascolti del canale).

Il decoder ibrido di TivùSat sarà venduto insieme alla card TivùSat. Prezzo di poco inferiore ai 100 euro. Prime marche disponibili: Humax, Abn e Telesystem (cui possono aggiungersi Auriga, Irradio, Zodiac, Global, Metronics, Topfield).

Negozi ed ipermercati ne avranno a disposizione 180 mila tra luglio e settembre; altri 120 mila per Natale. Mentre a gennaio sarà disponibile l’apparecchio (cioè la Cam) che adatta i vecchi decoder alla visione di TivùSat.

I nuovi canali Sky e il decoder Rai-Mediaset-La7 sono due elementi che entrano nella nuova guerra delle tv e che si intrecciano all’avvento del digitale terrestre. Una novità che sta modifica gli ascolti delle emittenti, a danno delle generaliste, a vantaggio delle digitali.

In Sardegna, dove si è completato il passaggio al digitale terrestre, le generaliste perdono il 4,3% degli ascolti. Nel Lazio poi, dal 16 giugno, Raidue e Rete4 sono visibili solo sul digitale terrestre.

I due canali perdono tra i 3 e i 4 punti di share. Nel giorno medio, Rete4 scende sotto La7. Soffrono anche le altre reti generaliste Mediaset, mentre sorride Raitre e guadagnano i canali digitali, compresi quelli Sky.