Un giorno in Pretura, polemiche per la prima puntata su Marco Vannini: “Troppo morbidi con i Ciontoli”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 aprile 2019 10:38 | Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2019 10:38
Un giorno in Pretura, polemiche per la prima puntata su Marco Vannini: "Troppo morbidi con i Ciontoli"

Un giorno in Pretura, polemiche per la prima puntata su Marco Vannini: “Troppo morbidi con i Ciontoli”

ROMA – Fa discutere la prima puntata della nuova stagione di “Un giorno in Pretura”. Prima puntata dedicata al caso della morte di Marco Vannini, il ragazzo di vent’anni che morì nella notte tra il 17 e il 18 maggio del 2015 a Ladispoli per un colpo d’arma da fuoco esploso all’interno della villetta della famiglia della sua fidanzata Martina. Parliamo della famiglia Ciontoli.

Gran parte del pubblico, prima e dopo la puntata, si è schierata contro il modo in cui il programma televisivo ha deciso di trattare la vicenda. In molti hanno accusato la conduttrice di “Un giorno in Pretura”, Roberta Petrelluzzi, di aver scelto un approccio troppo morbido nei riguardi dei Ciontoli.

A far discutere, prima ancora della messa in onda della puntata dedicata al caso, era stato un post della conduttrice, che aveva scritto: “Cara Martina Ciontoli, ti vogliamo far sapere che siamo assolutamente in disaccordo con questo accanimento mediatico che, non si capisce perché, vorrebbe la vostra morte civile. È un segno dei miseri tempi che stiamo vivendo, dove l’odio e il rancore prendono il sopravvento su qualsiasi altro sentimento. Ci auguriamo che il nostro lavoro riesca a riportare la tragedia vissuta (perché tragedia è) alle sue reali dimensioni. Roberta Petrelluzzi”.

Il padre di Martina Ciontoli, Antonio, era stato condannato inizialmente a 14 anni per omicidio volontario, pena successivamente ridotta a 5 anni. Del caso nelle ultime settimane si era tornato a parlare anche per uno speciale delle “Iene”. Speciale che aveva messo in dubbio le posizioni della famiglia Ciontoli. Una linea molto diversa, quella delle “Iene”, da quella scelta dal programma della “Rai”.

“Il primo processo di questa stagione – dice la conduttrice presentando la puntata – riguarda un caso molto conosciuto dove spesso emozioni, giudizi e pregiudizi hanno oscurato una fredda analisi dei fatti”.

La conduttrice, inoltre, ha presentato la dichiarazione spontanea di uno degli imputati, introducendola come le parole pronunciate da un “emozionato Federico Ciontoli”. In chiusura di trasmissione, la Petrelluzzi ha affermato: “Noi crediamo però che solo le vittime, spinte dalla propria disperazione, hanno il diritto alla protesta, anche a quella più rumorosa. Crediamo anche che il troppo clamore spinge tutti a radicalizzare il proprio convincimento e non contribuisce a fare giustizia”. Il riferimento era alle grida della madre di Marco Vannini rivolte ai giudici di appello. 

Ma la puntata, così impostata, non è piaciuta a molti fan del programma.  Basta andare sulla pagina ufficiale del programma e leggere i commenti sotto le varie clip per capire questo sentimento. “Con immenso dispiacere questa sera – scrive Maria per esempio – NON GUARDERÒ UN GIORNO IN PRETURA” mi dissocio dal pensiero della signora Roberta, che sembra voler attutire l’immenso dolore ci ha dato questa orribile sentenza e tutti i suoi indegni personaggi. Ho aspettato con frenesia l’inizio della nuova stagione ma non ce la faccio a riascoltarli, troppa rabbia per quel povero ragazzo che invocava la sua mamma in punto di morte”. Fonte: Un giorno in pretura.

Per riguardare la prima puntata di “Un giorno in Pretura” basta andare sul sito Rai Replay.