Una storia da cantare, la polemica: “Ruggeri fascista, giù le mani da De André”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2019 15:06 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2019 15:06
Una storia da cantare, la polemica: "Ruggeri fascista, giù le mani da De André"

Enrico Ruggeri (foto Ansa)

ROMA – “Ruggeri giù le mani da De André”. E ancora: “Un fascista che fa una canzone di De André…”. Sono solo alcuni dei messaggi adirati apparsi nelle ultime 48 ore in rete contro la puntata di esordio di “Una storia da cantare”, la trasmissione di RaiUno condotta da Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero per omaggiare con puntate monografiche i grandi cantautori.

La prima puntata, dedicata appunto a Fabrizio De André, ha suscitato diversi commenti critici, in particolare per le presunte simpatie politiche del conduttore che lo renderebbero inadatto a raccontare la storia di De Andrè. Al punto che pure l’eurodeputato del Pd Pierfrancesco Majorino è intervenuto in difesa di Ruggeri su Twitter: “Ussignur leggo che si è scatenato il dibattito su Enrico Ruggeri che è fascista e quindi non può fare la trasmissione su De André. Secondo me non conoscete Enrico Ruggeri. Che è molto libero e indipendente. E non so se De Andrè questo giudicare l’avrebbe tanto amato”.

A Majorino ha risposto lo stesso Ruggeri: “Grazie Pierfrancesco. Spesso (ma non sempre) abbiamo idee diverse, ma i nostri incontri dimostrano che ci sono molti modi per confrontare idee e opinioni. Il manicheismo non porta da nessuna parte. E la pietas di De André vola comunque molto più in alto”.

Nel dibattito interviene sparando ad alzo zero, sempre via Twitter, il critico musicale Michele Monina: “Chiunque abbia pensato che Enrico Ruggeri non avrebbe dovuto omaggiare De André perché considerato di destra evidentemente non sa un cazzo di Ruggeri e neanche di De André”. Qualcun altro, cita una frase di De Andrè, a proposito di convinzioni politiche: “Ritengo che l’anarchismo sia un perfezionamento della democrazia”.

Ma i commenti impietosi non si arrestano: “La cosa più brutta che abbia mai visto dalla conduzione ai cantanti che hanno torturato le canzoni di Faber, salvo solo Elena Sofia Ricci e Anastasio_quello la PFM non si discute ma tutto era una merda ma Dori Ghezzi perché si presta a ste schifezze”, scrive uno spettatore.

“Ruggeri é la dimostrazione che conduttori non ci si improvvisa. Trasmissione imbarazzante che si salva solo per i bravissimi musicisti e qualche interprete come il maestro Pagani. Sempre bravo Morgan quando parla di musica”, aggiunge un altro. 

Qualcun altro fa notare: “A venti anni dalla morte a “#UnaStoriadacantare” su Rai 1 hanno proposto “La città vecchia” in versione censurata. Dormi tranquillo Fabri, non è cambiato un cazzo!”

Domenica mattina, dopo i dati d’ascolto più che positivi (4.147.000 spettatori con il 21,12% di share), lo stesso Ruggeri si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: “Un piccolo miracolo. Grazie a chi ha vissuto con me questa sfida di qualità. Grandi autori, una band unica, una fantastica partner, una squadra piena di amore per la Musica. Grazie ai leoni da tw, che portano sempre bene, e ai gufi che ipotizzavano il 9%…”.

Fonte: Twitter, Adnkronos