Uno Mattina in Famiglia, Tiberio Timperi al calabrese: “Se non ti aiutiamo finiamo a fare piloni della Sa-Rc”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Gennaio 2020 13:37 | Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2020 13:37
Uno Mattina in Famiglia, Tiberio Timperi al calabrese: "Se non ti aiutiamo finiamo a fare piloni della Sa-Rc"

Tiberio Timperi (nella foto Ansa) e la battuta al concorrente calabrese: “Se non ti aiutiamo finiamo a fare piloni della Sa-Rc”

ROMA – “Se non ti aiutiamo andremo a fare i piloni della Salerno-Reggio Calabria”. Con questa battuta detta a un telespettatore calabrese, Tiberio Timperi si è messo nei guai. E’ successo nella puntata di sabato 25 gennaio a Uno Mattina in Famiglia. Il concorrente in diretta telefonica ha chiesto aiuto al conduttore e quello gli ha risposto con una battuta infelice. 

Sul caso si è mobilitato Klaus Davi che è consigliere del Comune di San Luca, in provincia di Reggio Calabria, con tanto di esposto contro la Rai. Per il massmediologo si tratta di un episodio “increscioso e non degno del servizio pubblico”. Così anche il Codacons: “In questo modo si attribuiscono a tutti i calabresi, indistintamente, comportamenti mafiosi”, ha tuonato il vicepresidente Francesco Di Lieto, che pretende scuse dalla Rai. “Non è degno di un servizio pubblico, profumatamente pagato anche dai calabresi, a nessuno può essere consentito di diffamare impunemente un’intera regione, per strappare qualche risatina”.

Travolto dalla polemica Tiberio Timperi si è poi affrettato a porgere le sue scuse via social. “Leggo di essere stato denunciato per una battuta fatta ad un concorrente in trasmissione. Sia chiaro: la battuta era nei confronti della mia redazione e più in generale della Rai. Difatti se avessi favorito un concorrente, a rimetterci, come ovvio, sarei stato io. E la denuncia del Codacons, in questo caso, sarebbe stata più che opportuna – scrive Timperi – Qualcuno, per motivi che ignoro, ha travisato le mie parole. Il filmato è disponibile su Raiplay. Io sono in buonafede. Spiace leggere che avrei offeso una regione italiana. Una regione che come tutte le altre mi appartiene e che mai mi sognerei di offendere. Io ho rispetto. Per la Calabria e per i calabresi”.

Quindi ci tiene a precisare: “E per tutte le altre regioni e le sue genti. Sono calabrese, romano, laziale, toscano, trentino, pugliese, siciliano, campano, lucano, umbro, ligure, molisano, lombardo, veneto, piemontese, emiliano, abruzzese, marchigiano. Sono un incrocio di mille contaminazioni che mi fanno italiano. Sono italiano. Innamorato della mia storia. E orgoglioso di esserlo. Se qualcuno si è sentito offeso mi spiace”.

Fonte: Uno mattina in Famiglia