Uomini e donne, Gian Battista chiama la polizia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Febbraio 2019 8:50 | Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2019 8:50
Uomini e donne, Gian Battista chiama la polizia

Uomini e donne, Gian Battista chiama la polizia

ROMA – La polizia arriva a Uomini e donne. A coinvolgerla è stato il cavaliere Gian Battista del trono over. Lui e la dama Claire di recente sono finiti nell’occhio delle polemiche dopo che qualcuno li ha ripresi mentre, in un bar della stazione di Roma, parlavano di una presunta strategia per prolungare la propria presenza nel programma condotto da Maria De Filippi. 

Il filmato è stato anche mandato in onda a Uomini e donne, e Gianni Sperti ha accusato i due di essere “dei truffatori, degli impostori”. Claire si è difesa sulle pagine del settimanale Uomini e Donne Magazine: “Non c’è stata una strategia – ha detto -, quella conversazione era solo l’epilogo di una litigata tra me e Gian Battista: lui non sapeva più come reagire e io gli stavo dando dei consigli su come comportarsi. Va benissimo fare del sensazionalismo ma bisogna anche aver rispetto e soprattutto non bisogna violare la privacy della persona. E’ comunque strano che mandino un video a Gianni Sperti. Non dico che ci sia un meccanismo dietro, dico che la casualità non me la bevo. Ho accettato di partecipare al programma, ma in questo caso si sono rasentate cose che non c’entrano con il programma”.

Proprio Gian Battista, però, ha deciso di rivolgersi alla polizia ferroviaria per ottenere le immagini di videosorveglianza del bar della stazione e capire chi abbia girato il video. Secondo lui, infatti, non si tratterebbe di un video amatoriale, ma un video montato ad hoc: “Volevamo visionare i filmati per capire chi aveva fatto quel video, chi ci aveva registrati. Non è un video amatoriale, è un video professionale. La Polfer ci ha anche accolto e risposto che bisogna richiedere un permesso. Se Gianni Sperti mi dice chi gli ha mandato quel video evitiamo la ricerca con la Polizia. Abbiamo fatto una richiesta alla polizia per le telecamere”.