Vauro vs Brasile: quando lo scontro in tv diventa incontro a porte chiuse

di alberto francavilla
Pubblicato il 9 Novembre 2019 10:35 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2019 10:35
Vauro vs Brasile (Massimiliano Mannucci): quando lo scontro in tv diventa incontro a porte chiuse

Vauro contro Brasile a Dritto e Rovescio

ROMA – Vauro contro Brasile, dalle telecamere in tv all’incontro a porte chiuse. Il tutto passando per un botta e risposta sui social. Premessa: il fumettista si è scontrato a Dritto e Rovescio (programma di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio) con Massimiliano Mannucci, detto appunto Brasile. Il video del muso contro muso ha fatto il giro di internet e il giorno dopo Brasile ha pubblicato un video in cui irrideva Vauro. Allora l’illustratore ha pubblicato su Instagram una lettera dai toni distensivi, in cui invita Mannucci a vedersi lontano dalle telecamere. Invito accettato.

La lettera di Vauro a Brasile.

Lettera aperta a Brasile.
Non ti chiamo Brasile ma Massimiliano che è il tuo nome. Ti scrivo perché ci siamo trovati muso a muso con rabbia e con furore. Svastiche, effigi di Mussolini… tutto quello che ti sei tatuato sul corpo rappresenta per me (e non solo per me) orrore, schifo, disprezzo. Con tanta rabbia, certo, ma ti ho guardato negli occhi e oltre l’odio ho visto solitudine, rancore, disperazione e fragilità, sì proprio fragilità. Ho pensato a chi non sfoggia orridi tatuaggi ma si presenta in giacca e cravatta. Ho pensato a quanto sia comodo per loro che ci siano persone come te, per nasconderci dietro il loro cinismo, per scaricarle quando è opportuno e gridare al “pazzo fanatico” e coprire così le loro responsabilità. Sei un “nemico” ma un nemico facile “grosso, brutto e cattivo”. Sei lo spauracchio dei mostri veri, quelli che ti usano. Allora ti dico vediamoci. Potrai spaccarmi la faccia, la tua stazza te lo permette. O potremo parlare cenando assieme, così poi puzzeremo di vino tutti e due. Questa lettera è pubblica come lo è stato il nostro scontro. Ma il nostro incontro, se vorrai, sarà privato, senza telecamere né conduttori, io e te. Non è una sfida, è un invito.

Il video di Brasile.

“Sono in macchina a Milano e sto per tornare a Roma – ha detto Mannucci nel filmato pubblicato sui social – La domanda del giorno è: ma pizzetto, che puzzava di vino, che voleva fa’? Io ho un’idea, il signore di ieri voleva fare una sorta di Roberto Spada e il giornalista Piervincenzi, il signore mi voleva farmi prendere 5, 6 o 7 anni. Attaccate al c***o a “tavernello”, mamma mia come puzzavi de vino a fratelli'”. Dopo aver letto la lettera è invece arrivata la risposta, con l’ok a un incontro privato: “Ok accetto!! Dimmi dove e quando!!”. (Fonte Instagram).