Verissimo, Fausto Brizzi da Silvia Toffanin dopo le accuse di molestie: “Ho capito chi erano i veri amici e chi no”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2019 17:21 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2019 17:21
Verissimo, Fausto Brizzi da Silvia Toffanin dopo le accuse di molestie: "Ho capito chi erano i veri amici e chi no"

Verissimo, Fausto Brizzi da Silvia Toffanin dopo le accuse di molestie: “Ho capito chi erano i veri amici e chi no” (Foto Ansa)

ROMA – Fausto Brizzi parla per la prima volta davanti alle telecamere dello scandalo molestie che lo ha travolto ormai un anno fa e dal quale è uscito con una archiviazione perché il fatto non sussiste. Il regista romano è stato ospite di Siliva Toffanin a Verissimo sabato 23 febbraio per presentare il suo ultimo film, “Modalità aereo”, ma ha anche affrontato il tema delle presunte molestie di cui era accusato, e da cui è stato scagionato. 

“Ho finito la modalità aereo e riattaccato il cellulare – ha spiegato Brizzi a Toffanin -. Sembra che in Italia la gente non voglia vincere qualcosa o avere una fortuna, ma vedere la sfortuna di quello accanto. Fanno molto più notizia le disgrazie delle buone notizie. Se una persona viene accusata viene data una certa rilevanza, se viene assolta un’altra. In questo periodo ho sempre lavorato, ho scritto dei film e non mi sono fermato. Ero soltanto un po’ più nell’ombra”, ha spiegato il regista di “Ex” e “Notte prima degli Esami”.

Il caso che lo ha riguardato è stato archiviato perché il fatto non sussiste, ma per lui, ha chiarito, “è stato un anno complicato, in cui il mio obiettivo era trovare l’umore giusto per scrivere un film divertente e ‘Modalità aereo’ lo era. Quando Paolo Ruffini me l’ha portato ho capito che era terapeutico: era la risposta pop a tutto quello che mi stava succedendo. E il lavoro è stato una cura… Bisogna sempre e comunque mantenere l’ironia perché ti salva. Ma alla fine un calcio nel posteriore aiuta a resettare la propria vita in meglio, a guardare meno volte il telefonino e a fare in modo che le persone a cui vuoi bene, stiano bene… Oggi siamo messi così, un tweet può rovinare la vita ed è preoccupante”.

Per lui “la vera terapia di quest’anno è stata circondarmi di persone che mi volessero bene. Questa cosa mi ha permesso di passare da duemila a cento numeri sulla rubrica del cellulare. Improvvisamente capisci chi sono le persone superflue e quelle fondamentali”.

Fonte: Verissimo