Verissimo, Fernanda Lessa: “La droga, l’alcolismo e la morte di mio figlio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2019 19:01 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2019 19:01
Verissimo, Fernanda Lessa: "La droga, l'alcolismo e la morte di mio figlio"

Verissimo, Fernanda Lessa: “La droga, l’alcolismo e la morte di mio figlio” (Foto Instagram)

ROMA – Dalla dipendenza dall’alcol a quella dalla droga, passando per la morte del figlio neonato: è una vita non certo facile quella raccontata dall’ex modella Fernanda Lessa ad una Silvia Toffanin commossa a Verissimo. 

Ospite del programma del sabato pomeriggio Mediaset, la dj di origini brasiliane ha ripercorso i momenti più tragici della propria vita, iniziata nel dorato mondo della moda: “Per le modelle è tutto regalato e ci sono quelle a cui piacciono gli eccessi. Per coprire la costante mancanza della mia famiglia e di mia nonna, che è scomparsa quest’anno, ho ceduto alle sostanze stupefacenti. Ho iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti a 19 anni. Ne ho abusato per otto anni, tutti i giorni. Sono riuscita a smettere solo quando ho scoperto di essere incinta di mia figlia”, ha spiegato Lessa.

Una volta abbandonata la cocaina, però, la ex modella è passata all’alcol: “L’ho fatto nel periodo in cui mi sono trasferita a Torino, la città del papà delle mie due figlie, dove però non trovai una bella accoglienza. Decisi di togliere la droga, ma iniziai a bere fino a tre bottiglie di vino al giorno. Ero sempre ubriaca. Provai a smettere di bere, ma ebbi due ricadute, l’ultima risale all’agosto 2017. Da quel giorno non bevo più. L’ho fatto per le mie figlie e per il mio attuale marito Luca. Non potevo più vedere le lacrime nei suoi occhi ogni volta che ero ubriaca. Oggi non posso bere più nemmeno una birra”.

La dipendenza dalla droga si era acuita dopo la morte del suo bimbo: “All’ottavo mese di gravidanza mi dissero che mio figlio aveva una malformazione cardiaca e che avrebbe dovuto subire ogni due mesi trapianti di cuore. Ho partorito, ma purtroppo poco dopo è morto. È stato devastante. L’ho potuto tenere per 15 secondi in braccio. Non potrò mai dimenticare l’odore dei suoi capelli. Quando è morto l’ho ripreso e l’ho sentito come un pezzo di ghiaccio. Oggi è il mio angioletto perché mi ha salvato la vita. Non sapevo di avere anche io un difetto cardiaco, non sarei arrivata a trent’anni”.

Fernanda Lessa ha anche spiegato il suo silenzio per tutto questo tempo: “Ho sempre pensato di non essere un esempio da seguire. Mi sentivo una fallita e mi sono detta, devo trovare il modo per cambiare la mia vita”.

Fonte: Verissimo